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Premio Letterario Nazionale POESIA GRANATA, V^ Edizione, anno 2019

Le poesie vincitrici

5 Dicembre
10:30 2019

Facendo seguito all’articolo di ieri, ecco le poesie vincitrici del “Premio Letterario Nazionale POESIA GRANATA, V^ Edizione, anno 2019”, la prima in lingua italiana, e di seguito quella in lingua piemontese:

 

1° premio, Sezione Poesie in Lingua Italiana

“PASSIONE GRANATA” di Lia Cucconi

 

Sono passi coordinati e selvaggi

davanti al pallone che fugge

nel rotolarsi come un canto in guerra

veloce dentro l’orizzonte chiuso

dei pochi minuti che osteggiano

il sogno del campo inviolato.

 

Lo sguardo sgranato e sempre aperto verso

l’intenso richiamo del passare

nel tempo esteso al forte richiamo

del cerchio che s’arrotola al minuto.

 

Ma è certo di quel piede il suo tiro

rovescio al senso dello sguardo perso

dentro l’immenso del suo segno atteso…

parte il gesto… e… l’urlo intenso sale… sale…

mentre in cielo evade amaranto il velo:

il Toro ha esteso la sua visione

oltre ogni siepe in tutta la sua passione.

 

 

1° premio, Sezione Poesie in Lingua Piemontese

“CHEUR DA TOR“ di Tonino Bergera

 

Chi a l’ha ‘l Tor ch’ a-j terpigna drinta ‘l cheur

conoss bin col giget drolo e special

che, bin o mal, a rangia ogni maleur

con na speransa fora dal normal.

 

Superga a l’è ‘n dolor monumental

e, ansema, ne special porta-boneur:

simbol ed ne squadron ecessional

ch’a suva ‘l pior con immortal dosseur.

 

Le passion pi genite e meuiro nen:

le desfaite, le crisi e j’angarboj

concimo neuv ardor dop el trafen.

 

El Tor a l’è gajard bele en ginoj,

le preuve ‘d forsa a son el so teren.

Crijoma “FORSA TOR!”: vej e farfoj!

 

 

Infine, permettevi di pubblicare anche la poesia da me scritta che ha comunque avuto il “Riconoscimento della Dignità di Stampa” per la sezione poesie in lingua italiana, ed è stata inserita nell’antologia dedicata al premio letterario.

 

“DA BAMBINO GIA’ TI AMAVO” di Paolo Balocco

 

“Torino, mio Torino 

già ti amavo da bambino.

 

Sei anni solo avevo, 

guardavo Pulici, e godevo.

 

C’erano i gol, c’erano i gemelli,

erano quelli gli anni più belli.

 

Arrivammo allo scudetto, 

meritato e benedetto.

 

Ieri, oggi, e poi domani,

solo Toro, batti le mani.

 

Gli anni passano, l’amore resta, 

ogni partita è sempre una festa.

 

Quanto Toro ho nel cuore,

proprio questo è il mio valore”.

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