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Venezia – La vita di Luciana Frassati Gawronska in un libro della Marsilio

Un romanzo di una donna straordinaria diplomatica grande protagonista della cultura e del costume italiano del Novecento

5 Dicembre
10:00 2019

Nel romanzo: ”La Temeraria”di Marina Valensise, edito da Marsilio Specchi (pp.474, €19.00), l’autrice attraverso sette capitoli  restituisce al lettore un ricco affresco biografico di una donna straordinaria. Per ripercorrere le vicende famigliari e le avventure personali, ed offrire un’occasione unica per rivivere un Novecento attraverso la storia di una donna che vivrà da avventuriera, si troverà a superare mille ostacoli, dovrà affrontare difficoltà di ogni sorta, pur di accedere alla piena realizzazione.

Questa donna temeraria – che  si troverà nel bel mezzo di due conflitti  mondiali, rivoluzioni cruente, fughe rocambolesche, rovesci di fortuna e colpi di Stato, con sullo sfondo l’immane tragedia che è la storia d’Europa del XX secolo, lo dovrà fare tutto da sé, lottando contro la sua stessa fortuna. “Luciana Frassati Gawronska, figura di spicco del secolo scorso.

Figlia di Alfredo Fondatore della “Stampa” e ambasciatore a Berlino durante l’ultimo governo Giolitti, sorella del Beato Pier Giorgio ( protettore dei giovani morto prematuramente in odore di santità), Luciana nasce all’inizio  del Novecento  nella villa di famiglia materna, a Pollone  (in Piemonte). Donna di grande fascino e piena di curiosità, dopo aver sposato un diplomatico polacco di stanza all’Aia, diventa amica  di personaggi famosi, confidente e amica di Arturo Toscanini .

Allo scoppio della secondo conflitto mondiale essa si trova a Varsavia, dopo varie udienze con Mussolini, si imbarcherà in una serie di viaggi avventurosi tra Roma e la Polonia per mettere in salvo beni, opere d’arte e soprattutto la vita di tanti amici parenti e semplici cittadini, stretti nella morsa della duplice dittatura nazista e bolscevica. Scampata per un soffio all’arresto e alle torture della Gestapo, approderà a Roma con i figli nella casa di piazza Leonina, che diverrà punto di snodo della cultura del dopoguerra.

Dopo la seconda guerra mondiale Luciana si e dedicata  prevalentemente all’attività di scrittrice dedicando pubblicazioni alla biografia a suo padre e diverse opere a suo fratello, veri protagonisti nella sua vita. Le sue ultime energie le spese per portare alla beatificazione di suo fratello Piergiorgio, in quanto se la  “temeraria” non fosse scesa in campo nel 1974 per smuovere la causa di beatificazione, andando in  udienza privata  dal Papa Paolo VI, per chiedere perché il procedimento si era arenato, in quanto   la Congregazione della Causa dei Santi aveva lasciato cadere il procedimento della beatificazione di Piergiorgio (l’uomo delle otto Beatitudini così defini

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