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Interviste

Giachino: “Torino purtroppo fa ancora rima con declino - almeno metà della Città vive peggio del 2010 e altri 10.000 disperano sul loro posto di lavoro. Quali speranze di invertire la rotta”?

Civico20news intervista Mino Giachino ideatore e leader di “SITAV SILAVORO”

16 Dicembre
08:30 2019

“A fine 2019,  Torino purtroppo fa ancora rima con declino - almeno metà della Città vive peggio del 2010 e altri 10.000 disperano sul loro posto di lavoro”. Questo il giudizio di Mino Giachino il leader dei SITAV cui si deve il salvataggio della TAV.

 

Quali speranze di invertire la rotta?

Secondo GIACHINO” la speranza arriva dalla TAV, dai 400 milioni che CIRIO ha promesso per rendere competitiva la manifattura, il Competitive Center, le START UP , il Politecnico, le risorse delle Fondazioni Bancarie se gestire in modo più produttivo”.

La relazione di GIACHINO parte dalla constatazione che Si chiude un altro anno difficile per Torino. Sia dal punto di vista economico che sociale. La prima dote, per chi ha scelto di vivere non solo per se stesso ma anche per la Comunità in cui vive, è la sensibilità umana e politica.”

“Io posso avere un lavoro, prosegue Giachino, posso andare al ristorante con i miei, posso anche pensare quali vini, dolci, regalare per il prossimo Natale e posso stupirmi di fronte a tante START-UP innovative cui stanno lavorando ricercatori e neolaureati del Politecnico ma non posso nascondermi che alla metà della Città che da dieci anni ha visto decurtate le proprie entrate ora si aggiungono 10.000 lavoratori cui è stato annunciato licenziamento o la messa in mobilità. Non posso dimenticare che aziende si trasferiscono ancora all’estero come la Mahle, non posso dimenticare quante piccole aziende sono in difficoltà , non riescono ad avere credito dalle Banche che come annuncia stamane un quotidiano hanno aumentato gli utili. L’anno 2019 per almeno metà della Città si chiude peggio.” 

Secondo il Centro ROTA il futuro è rinviato al 2030 quando arriverà la TAV.”Ma la TAV l’abbiamo salvata noi delle Piazze SITAV , le uniche Piazze con una chiara proposta” puntualizza Mino Giachino.

Ma Torino arriverà’ in piedi al 2030?

“Perché, ribadisce il presidente di SITAV, da anni parliamo di START UP, io mi fido del nuovo Rettore del Politecnico, ma il punto è le START-UP non pareggeranno quei diecimila posti di lavoro a rischio. Di più. L’accordo Fiat-Peugeot riuscirà a mantenere i posti di lavoro oggi generati direttamente e indirettamente nell’indotto? Se parlate con alcuni imprenditori dell’indotto non li troverete così sicuri.”

“Per riassumere chiudiamo un 2019 negativo con l’unica certezza di aver salvato la TAV e a breve rischiamo di avere un altro saldo negativo nella occupazione sia quella dipendente che quella autonoma perché nei servizi dai negozi ai ristoranti non vi è ottimismo.

Un segnale positivo arriva dalla mobilitazione del Sindacato che anche se con un po’ di ritardo si è mobilitato contro il Declino.

Strano che alla fiaccolata del Sindacato non sia stata cordialmente contestata la Sindaca che avendo rinunciato alle Olimpiadi e avendo perso il Salone dell’auto ha dato una spinta al declino. 

E’ stato contestato CIRIO che invece a gennaio metterà sul piatto della bilancia 400 milioni per rendere più competitiva la nostra industria. Questa si una bella iniziativa perché la manifattura piemontese è quella che secondo gli studi delle Banche è quella che si è rinnovata di meno di qui il calo della produzione industriale e delle esportazioni. Per arrivare in piedi al 2030 occorre mettere in campo un bel pacchetto di investimenti nelle infrastrutture e nel rinnovo delle periferie urbane. Lavori pubblici e edilizia insieme all’auto sono i tre settori che se si rimettono in moto danno le maggiori ricadute economiche ai servizi e alla manifattura.

Visto lo Stato di usura delle nostre autostrade e strade provinciali occorrerebbe  un TAVOLO in Regione con Società autostradali, Anas , Ferrovie, Ministero Lavori Pubblici Per mettere insieme un pacchetto consistente di interventi.

Io non mi capacito che non si vada avanti più celermente nei lavori della TAV. Cosa sono 40 milioni per costruire le nicchie? Perché i lavori a costruire il tunnel dalla parte italiana inizieranno solo nel 2021?”

Perché non si vedono interventi per rilanciare l’Aeroporto?

“Ecco, prosegue Giachino, il modo per dire a quelli che vivranno molto male i prossimi giorni di festa che a Gennaio si faranno partire nuove iniziative che rilanceranno economia e lavoro.

Certo occorrerà aggiungere tra le preghiere di Natale una che chieda al Padre Eterno di mandare a Torino e in Piemonte una maggiore conoscenza dei problemi e una competenza di antica memoria per risolvere i problemi perché la Signora Radiçova ci ha ricordato che gli egiziani hanno impiegato meno tempo a costruire le piramidi che noi a fare la TAV. Ai tempi di Cavour dalla approvazione del progetto del Primo Traforo ferroviario ci impiegarono 14 anni mentre ora per fare la TAV c’è ne vogliono 20.”

In conclusione il leader di SITAV, si rierva una domanda scomoda. 

“Negli ultimi vent’anni le Fondazioni Bancarie piemontesi hanno dato contributi al Territorio piemontese per quasi 6 miliardi . Che contributo hanno dato alla nostra economia se in questi vent’anni il Piemonte ha perso 10 punti rispetto alla Lombardia ma che 4 punti rispetto alla Media nazionale?

“Al termine per il Natale della Solidarietà 2019 conclude Giachino, abbiamo raccolto quasi 3 quintali di generi alimentari e panettoni che abbiamo consegnato prima di pranzo al SERMIG”.

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