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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 7.7 di n.

Nessun regalo è gratis, nessun aiuto è giusto e buono! Ogni azione nasconde un secondo fine

22 Gennaio
11:00 2020

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Ecco come eseguire un perfetto autoritratto!

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Mi piacerebbe rendere comprensibile che tutto ha un senso, ma un senso che non è mai quello che crediamo!

 

Un senso che si rivela un po’ alla volta se lo permettiamo mediante un nuovo modo di comportarci; quindi:

 

  • dovremo poter osservare senza definire,
  • stupirci delle cose senza farcene dominare,
  • partecipare alla vita senza volerla cambiare secondo le nostre voglie,
  • smetterla di fare senza diventare apatici,
  • fidarci un po’ di più di quello che ci fa vivere e meno di quanto facciamo per assicurarci di poter vivere domani senza vivere oggi, ripetendo anche domani questa stessa formula!

 

Perché qualcuno va a “salvare” un altro, che non gli ha chiesto aiuto, in un posto dove nessuno gli ha chiesto di andare? …

 

IDP… da come dice lei è perché è il suo compito! …

 

Perché ha un suo tornaconto!

 

IDP… pensavo fosse suo compito, non un suo tornaconto! …

 

È un po’ differente!

 

Il compito viene richiesto dalla situazione, il tornaconto viene imposto mediante calcolata premeditazione (anche se inconscia!).

 

Se voglio gratitudine dalle persone, dono a loro delle cose; ma se quelle persone non si aspettano quelle cose, ma altre cose che a me dà fastidio dare, non me ne saranno grate. Peggio ancora accade se ho dato qualcosa che io “dovevo” dare a loro.

 

Per meglio chiarire uso un esempio: se ricevo un regalo inaspettato sarò grato a chi me l’ha dato e questi ne avrà in tornaconto la mia gratitudine, e forse desidererò quanto prima ricambiare. Ma se ricevo un aumento di stipendio che mi spettava da tre anni, e per il quale ho lottato, non sarò grato a nessuno perché era un premio che mi spettava, anzi c’è anche il caso che essendo inferiore alle aspettative, non solo non muova gratitudine verso chicchessia ma addirittura scateni rabbia verso qualcuno perché non mi è stato dato ciò che ritenevo mi spettasse.

 

Qualcuno di quelli che sono stati convertiti ad una religione ha fatto richiesta preventiva a qualcuno perché andasse a convertirli?

 

Qualcuno di quelli che vengono curati da medici volontari ha fatto richiesta preventiva a qualcuno perché andasse a curarli?

 

Tutte queste cose sono “state imposte” a fin di bene … per il proprio bene! Questa è l’estrema sottigliezza dell’agire egoistico!

 

Ciò non toglie che alcune volte queste azioni sono anche lodevoli, ma nascondono sempre secondi fini. Questi secondi fini sono molto più forti e persistenti dell’azione evidentemente visibile, al punto che poco per volta ne distorcono il fine.

 

E io perché sono qui a parlarvi di queste cose?

Qualcuno di voi mi ha chiamato personalmente?

Sono forse anch’io così?

 

Un regalo viene imposto (anche se non sempre è così evidente) a chi lo riceve, in cambio (magari inconscio) di gratitudine o di impegno a ricambiare in qualche modo; un compito è semplicemente fare o recapitare qualcosa a qualcuno senza aspettarsi né gratitudine né altro! Semplicemente qualcuno, non importa chi, per chi e per quale ragione, deve fare quella cosa!                                           

Quindi la differenza sta nel fare qualcosa per il nostro tornaconto o semplicemente perché quella cosa va fatta, e in quel momento dobbiamo farla proprio noi. Nel primo caso si compie un’azione che nasconde un secondo fine, nel secondo caso non vi sono secondi fini.

 

Per ora non aggiungo altro; avremo ancora modo di riprendere questo argomento così importante per comprendere perché le cose che riteniamo di “vivere” si presentano in modo apparentemente insensato! 

 

Ora possiamo finire di gustare il cioccolatino senza sensi di colpa!

 

IDP… riusciremo un giorno a trovare questo equilibrio!? …è un’esigenza dell’essere umano! … chissà quante volte … questo non l’ho fatto … quest’altro non l’ho fatto … ho fatto su e giù … è una cosa che può accadere …

 

Sì, può accadere quando la nostra coscienza è sufficientemente in grado di comprendere di avere una alternativa diversa, quando scegliamo di non “restarcene più tranquilli”, facendo in modo che ciò che dorme dentro di noi si svegli! Quando smettiamo di ragionare secondo quanto ci hanno insegnato e “iniziamo” a lasciare agire la nostra essenza profonda, con tutte le conseguenza possibili e inimmaginabili!

 

Solo quando si diventa sufficientemente coscienti può generarsi dentro di noi l’idea di poter fare scelte “veramente diverse” e non solo scegliere sempre tra gli stessi “ingredienti”!

 

Certo non è semplice e scontato; si può essere sufficientemente coscienti ma ancora incapaci di operare praticamente per inesperienza o mancanza di forza! Occorre fiducia e perseveranza! Ogni cosa a suo tempo e al suo prezzo, per fortuna! Se così non fosse, saremo in breve sommersi dalle cose che abbiamo desiderato (anche incoscientemente) anche solo per scherzo!

 

Per fortuna occorre un certo laborioso processo per indurre un vero cambiamento stabile; se accadesse immediatamente succederebbe come nei cartoni animati quando si usa la bacchetta magica in modo improprio; un istante saremmo un topo, l’istante dopo un elefante, poi una carrozza, poi una foglia, poi un monte, poi poi poi …

 

Occorre che nel sistema maturi la possibilità di realizzare ciò è stato intuito!

 

La vita di Gesù è interessante perché permette di vedere tutto questo; sapeva ciò che gli sarebbe successo, ma lo ha dovuto accettare, pur potendolo evitare, perché si rivelasse ciò che altrimenti sarebbe sempre rimasto nascosto!

 

La maggior parte di chi espone la sua storia leggendola sui libri non sa neppure di cosa stia parlando; non comprende la meravigliosa grandezza di quanto essa contenga. Ne dà una versione mistica o logica che non ha niente a che fare con ciò che significa……

 

IDP… scusi … sta dicendo che neppure i preti …

 

IDP… certo! … loro per primi! …

 

Certo! Ma non lo dico io; molti di loro lo ammettono in totale onestà! Non sto dicendo che lo facciano apposta, ma che non siano in grado di fare diversamente! Fanno anche loro quello che facciamo noi quando la nostra incapacità a comprendere ci pone un limite: si stabilisce un dogma per assunto! È così e basta! Così è stato ri…velato, non ……disvelato!

 

IDP… devono continuare a ripetere le stesse cose nello stesso modo

 

… perché non conoscono altro che quello che altri hanno insegnato loro! …

 

IDP… poi anche tra di loro le opinioni sono diverse! … alcune sono opinioni anche molto scomode … o giuste! … o no?

 

Non è importante che qualcuno dica una cosa giusta o sbagliata …

 

IDP… il Cristo è venuto per servire e non … essere servito! … dicono alcuni … anche ai vertici dell’organizzazione in questione … dai! … perché invece nell’organizzazione qualcuno ha le scarpe di Prada! ...

 

… ma quale servizio è in grado di offrire …

Se non ci fosse stato il padrone della Fiat un sacco di gente non avrebbe mai avuto un lavoro, anche se ha per questo ha dovuto lavorare come uno schiavo, …

 

IDP… questo è vero! …

 

… e quindi non avrebbe potuto uscire dalla situazione nella quale si trovava….

 

Tale servizio è reso validamente e indipendentemente dal giudizio che ne diamo!

 

Infatti non si può dire a quel padrone “tu hai sbagliato tutto! Dovevi lasciarmi come stavo!”

 

Infatti se sapevi che non era giusto perché l’hai accettato!

 

E se non potevi sapere prima di farlo se fosse giusto o sbagliato, hai forse colpa?

 

Se questo vale per te vale anche per lui!

 

Quindi non ha importanza che una cosa sia giusta o sbagliata secondo il nostro giudizio, ma che sia servita a farci cambiare!                    

 

IDP… vorrei riuscire a capire come siamo giunti a questo punto …

Il Cristo era povero … la sua chiesa ha tutto! …

 

Semplice!

Perché noi glielo abbiamo dato!

Noi abbiamo costruito questa società e legittimato le sue organizzazioni!

 

IDP… ma solo per paura! … mi ricordo un episodio che mi ha raccontato mio padre riguardo una persona del mio paese: in punto di morte il capofamiglia, proprietario di una grossa cascina, confidò al prete di avere paura del giudizio a cui sarebbe stato sottoposto dopo la morte a causa dei suoi peccati … il prete gli disse che se avesse lasciato la cascina alla chiesa non avrebbe più avuto ragione di temere … così egli fece: lasciò tutto alla chiesa e nulla ai suoi figli!

 

IDP… come nei film di don Camillo e Peppone! …

 

IDP… vorrei che fosse chiaro che non ho niente contro la chiesa … solo non capisco tutto questo! …

 

Attenzione nuovamente!

Questo fatto racconta di come la giustizia operi diversamente da ciò che noi crediamo sia giusto! Opera in maniera incommensurabilmente fantastica! …

 

IDP… mmmmmhh! …

 

… chi ha detto che una cosa fatta da uno debba essere ereditata da un altro!? …

 

IDP… eh no, eh! …

 

A ognuno il suo! … Che potrebbe non necessariamente essere quella eredità!….

 

IDP… eh, no, eh! …

 

Infatti è proprio questo che noi abbiamo fatto e ci ha rovinato!

 

Abbiamo accettato l’eredità di altri senza conoscerne tutti gli aspetti connessi e nascosti! Ci piaceva la casa, ma ci siamo trovati il residuo mutuo da pagare, le spese condominiali, la ristrutturazione da affrontare e le tasse da pagare il cui totale supera sempre di almeno sette volte il valore di ciò che ci piace!

 

Abbiamo dovuto affrontare queste cose di conseguenza, e di conseguenza siamo diventati quello che siamo; persone che abitano in una casa che credevano avesse solo aspetti piacevoli, ma che invece si trovano a pagare per cose che non avrebbero mai voluto avere! Volevamo andare liberi per il mondo ed ora siamo vincolati ad una casa che ci ha fatti diventare pigri a forza di comodità e fermi in un posto che non abbiamo scelto perché non si riesce a vendere!

 

IDP… eh no, eh! … sto facendo una fatica cane per lasciare qualcosa a mio figlio! … e lei mi viene a dire queste cose? … mi sto aggrappando ai muri … per tenere in piedi quello che c’è ...e le mi viene a dire … allora cosa faccio? … vendo tutto? … mi fa crollare tutto il mio mondo! …

 

Calma! Ho solo proposto di farci delle domande al riguardo ed ho aggiunto alcune osservazioni! Ma le vostre conclusioni possono essere diverse dalle mie; naturalmente giuste e sbagliate insieme!

 

Solite tre domande:

mi serve davvero fare questo?

A chi serve che io faccia questo?

A che cosa serve che io faccia questo?

 

Poi decidiamo come ci pare e osserviamone le conseguenze fino a quando possiamo farlo! È un semplice gioco; noi siamo le pedine!

 

Però, se abbiamo voglia di farlo, possiamo scoprire chi gioca il gioco, chi o che cosa muove le pedine! E il gioco può essere interrotto! Liberi tutti, come a nascondino!

 

IDP… serve … serve a chi viene dopo … nella vita serve …

 

IDP… chi riceve in tal modo non sa neppure quale valore abbia o a che cosa serve …

 

IDP… ognuno deve fare la sua fatica …

 

IDP… ma dove sta scritto che debbano faticare …

 

IDP… beh … io posso dire che quello che mi hanno lasciato i miei genitori mi ha facilitato molto la vita! … e vorrei che mio figlio sia anche lui facilitato … nonostante quello che dice lei! … (risate)

 

IDP… perché un conto è far filosofia e un conto è vivere giornalmente! … tirare avanti … anche queste cose che noi diciamo … a me piacciono, perché, perdonatemi, a me piace m……turbarmi mentalmente! … mi piace! …

 

Beh? Liberissima di farlo; nessuno glielo può o vuole impedire! …

 

IDP… quando ho mal di pancia, quando mi fa male lo stomaco … quando qualcosa nel mio corpo non funziona … io non riesco a far filosofia … sono terra terra … ho il mal di pancia e me lo tengo … e tutto quello che sta intorno per me non esiste più … se tutto va bene e sono tranquilla … allora questi discorsi mi piacciono … solo quando ed esclusivamente non ho problemi! ….

 

Sta dicendo che quello che ho appena finito di dire è filosofia?

 

IDP… mmmmmmh … filosofiaaaaah …

 

Dica sì, no, non lo so! ...

 

IDP… mmmmmmh … è più metafisica, la sua …

 

No! Questa è pratica!

Ma quando si afferma che una cosa è pratica significa che tutti posso farlo e questo disturba grandemente chi lo sa ma non vuole farlo; ecco perché questo tipo di pratica viene identificato come filosofia: così si può giustificare il non doverla praticare!

 

Questa non è filosofia ma la conseguenza pratica delle decisioni che ho attuato nella mia vita; di questo me ne assumo la responsabilità esattamente allo stesso modo in cui mi assumo la responsabilità delle parole che escono dalla mia bocca, anche se è la prima volta che io stesso le sento!

 

IDP… lei … scommetto che non ha figli! …

 

Ha ragione! …

 

IDP… ahhhhh!

 

IDP… magari è una sua scelta! …

 

IDP… tra me e lei c’è questa grande differenza! …

 

Vada avanti, vada avanti per favore …

 

IDP… mi creda, ehh! … la presenza della famiglia, di un figlio … per un padre anche … ma per una madre è una cosa assoluta … qui ci sono molte donne e mi diranno se ho ragione o no … fa la differenza … sei obbligata a diventare una chioccia … non ne puoi fare a meno … per nostra natura … a protezione del figlio … quando hai un figlio non hai niente altro che lui … non c’è niente di più importante …

 

IDP… guarda che un figlio non è tuo! … è nostro ma non è nostro … lui è lui …

 

IDP… mia sorella mi ha detto che non sono nella ragione …

 

Lei ha certamente ragione di dire ciò che ha detto; ora però cerchiamo di approfondire ciò che lei asserisce!

 

IDP… no, no, fatemi capire … se sbaglio voglio capire …

 

Non c’è nulla di sbagliato e nessuno qui può giudicare le ragioni di un altro!

 

Torniamo a ripetere che ognuno ha assolutamente ragione di dire ciò che dice in quel momento!

Non può che dire quello!

Lei ha detto delle cose giuste: io non ho figli!

Questo però mi permette di dire una cosa un po’ diversa: da questo punto di vista non posso avere preferenze tra mio figlio e quelli degli altri!

Quindi non posso avere questo alibi nei confronti di tutti i figli degli altri! …

 

IDP… ho capito! …

 

IDP… perciò per me mio figlio è un alibi! …

 

È anche un alibi, non solo un alibi!

Ed è anche una opportunità di comprendere delle cose che diversamente non sarebbe potuto avvenire! Abbiamo tutto quello che ci serve per il nostro compito! Non è che il suo sia sbagliato e il mio invece sia giusto! Ognuno riceve ciò che gli serve per comprendere! A me sono state tolte tutte le possibilità di darmi alibi! Mi sono state tolte tutte, non me ne è rimasta nessuna! Per questo posso permettermi di prendermi la responsabilità che voglio! Se mi cancellano dalla faccia della terra……sebbene non possa dire con sicurezza che non ne sarei dispiaciuto, non lo so … non lo so, non lo so … Questo “non lo so” mi permette di muovermi, mentre se sapessi mi attaccherei a questo sapere!

 

Questa non è filosofia; pratico la vita in questo modo quanto più costantemente posso!

 

Sono stato responsabile, datore di lavoro di dipendenti, sono cinque anni che ho chiuso l’ultima attività e non ho un’attività, sono a carico di mai moglie … cioè non posso nemmeno dire che la aiuto finanziariamente … non ho alibi neanche nei suoi confronti … tutto questo mi è stato tolto per lasciarmi libero di osservare e agire senza usare alibi; così ho potuto iniziare a comprendere cosa significa la pratica della vita, anziché giustificare le cose che facevo secondo l’ordine impartitomi da giovane, poiché da là arrivo.

 

Arrivo da un posto dove donne e uomini in chiesa stavano separati! Altro che terzo mondo, altro che libertà di pensiero, altro che idee emancipate, solo dogmi, alibi e impotenza! Nell’arco di una sola esistenza ho dovuto passare da quelle condizioni attraverso tali e tanti cambiamenti che avrebbero schiantato una mandria di bufali … fino a quello che oggi racconto per averne fatto esperienza!

 

Per questo parlo e accetto di dire delle cose che sento, appena dette, non essere giuste, non vere, non complete, ma necessarie per continuare il processo di cambiamento nel quale mi trovo e testimonio.

 

Per questo accetto che avvenga tutto ciò che serve perché possa ad ogni istante muovermi dalla situazione precedente! Dalle convinzioni del minuto prima!  

 

Grazie anche a voi!

 

Senza questo confronto e questo esporsi non potrebbe avvenire così da cuore a cuore … come un contributo reciproco! Non perché abbiamo qualcosa di più giusto o più furbo da dire ad un altro! Solo perché ci permettiamo di poterlo dire! E di rifiutarlo o di accettarlo per quello che ci serve, perché dentro di noi c’è qualcosa che può farlo! Che sa quale è la nostra strada e cosa ci serve per percorrerla! Se abbiamo voglia di percorrerla! Quindi basta solo che mettiamo a disposizione di tutti ciò che abbiamo; poi ognuno userà quello che troverà utile! Ciò che non è utile non sarà utilizzato; nessuno si offenderà per questo!

 

IDP… pensa … cosa significa non es

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