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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Dialoghi sul senso della vita – 7.8 di n.

Emanciparsi dalle autorità. Ed evitare di crearsene altre da cui continuare a dipendere.

24 Gennaio
11:00 2020

Prosegue dal precedente articolo dal titolo: Nessun regalo è gratis, nessun aiuto è giusto e buono!

 

 

Ho fatto molta fatica a emanciparmi dalle persone che hanno detto cose molto importanti per me! Alcune di queste persone hanno proseguito per altre strade. Ciò che mi hanno detto è servito e le ringrazio; ora però serve altro, e lo devo fare da me! Un pulcino deve essere protetto dalla chioccia finché è pulcino, ma non può restare pulcino per sempre!

 

Altrimenti si sostituisce un’autorità con un’altra autorità e tutto resta uguale!

 

Quindi quando vi ritornano in mente parole o concetti, ricordate che essi sono vostri; se così non fosse non le avreste riconosciuti! Li avreste dimenticati non appena uditi come tutte le cose che non fanno parte di voi e quindi non vi interessano! In tutto questo io ho fatto solo la mia parte come un altoparlante che ha reso udibili le parole che erano già dentro di voi; mi sono reso disponibile a eseguire questo compito, come voi vi siete resi disponibili a trasmettere ciò che era dentro di voi e viceversa! Insieme abbiamo cercato di comunicare con la nostra coscienza ascoltandone la voce e trasmettendola in modo udibile a tutti!

 

Chiunque di noi sia stato a pronunciare le parole che sono state udite in questi incontri ha poca importanza; quindi evitiamo di dare importanza a chi non ce l’ha! Evitiamo di sostituire una autorità con un’altra!

 

IDP… se no è come la maestra di catechismo di cui ho parlato! …

 

Esattamente la stessa cosa!

 

IDP… le parole che abbiamo udito erano dentro di noi ma non in primo piano … ora sono state messe in evidenza! …

 

Il lavoro che abbiamo fatto insieme consisteva proprio in questo: far riemergere ciò che era già dentro di noi, ma sepolto sotto un bel po’ di altre cose, dandogli voce! Non possiamo tenere sepolta per sempre la vita! …

 

IDP… analisi di gruppo! … (risate)

 

IDP… no! … non le piace! … non è d’accordo! … no, ognuno è a sé!

 

Risveglio non analisi! Risveglio di quanto è addormentato da troppo tempo!…

 

IDP… allora i prossimi incontri … li faremo da svegli!…

 

Ah, già! No, no, così non si può dire! (risate)

 

IDP… volevo aggiungere, agganciandomi a quanto detto prima, che anche quando pare di essere fermi … non lo si è … e inoltre non puoi mai tornare indietro …

 

Non si può tornare indietro ed aggiustare le cose!

 

IDP… ci si può assopire per un po’… ma poi la ricerca continua … e ogni giorno …

 

Per tornare al discorso con cui abbiamo cominciato questo ultimo incontro, usiamo ancora una volta la storia di Gesù per ricordare che ad ogni guarigione è stato detto: “la tua fede ti ha guarito!”, non io ti ho guarito!

 

Questa affermazione è fondamentale!

 

Nessuno può guarire un altro, nessuno può dire ad un altro cosa sia giusto per lui …

 

IDP… dobbiamo essere autonomi … adulti! …

 

IDP… la tua fede ti ha salvato! …

 

Gesù non ha chiesto di quale fede particolare si trattava quando ha detto “la tua fede ti ha salvato!”

 

IDP… quindi è una cosa che può avvenire per tutti! …

 

IDP… chiedi e ti sarà dato! …

 

Ritorna il discorso sull’anarchia! Tu sai cosa devi fare e non puoi che farlo senza bisogno che qualcuno te lo dica! Ormai è chiaro a tutti che la democrazia e solo “dittatura di tanti”! Di tanti che credono di sapere come poter “guarire gli altri dai loro errori”, di tanti che pensano che “gli altri possono guarire solo se si convertono alla loro fede”!

 

Nel migliore dei casi, questo tipo di democrazia è una forma di prevaricazione di una maggioranza su una minoranza, che, a detta di molti, sembra essere la cosa migliore! Non il male minore; “la cosa migliore al punto di dover essere imposta” anche ad altri che magari ne farebbero volentieri a meno! Ma come recita un antico proverbio popolare “mal comune, mezzo gaudio!”; follia pura, paranoia sistemica! 

 

Se potete, cancellate questi preconcetti imposti; meglio sbagliare da sé!

 

IDP… questa settimana in una trasmissione televisiva un giornalista ha raccontato la sua conversione da non credente a credente … come sia nata la sua fede … in modo imprevedibile! …

 

Tiriamo giù anche questi alberi, disboschiamo anche queste foreste di “verità autoreferenziali”! (risate) …

 

IDP… eppure anche in trasmissione c’era gli contestava ciò che egli affermava! … come dice lei! … di come uno vede quello che vuole vedere … sole che si sdoppia, madonne che appaiono …

 

È interessante vedere come ci si sostiene o contesta tra “paranoici”!

 

Un paranoico dice all’altro: “tu sei paranoico”. E l’altro paranoico risponde: ”io non sono paranoico, paranoico sei tu”!

 

Osservando questo stato di cose c’è da ridere per non piangere!

Però questa è la condizione che viviamo.

 

La realtà supera la fantasia!

 

Un giorno siamo precipitati in uno stato di paranoia incredibile e abbiamo cominciato a credere che un variopinto pennuto del Bengala sia il nostro vero dio, cominciando ad adorarlo! Intorno a questa “rivelazione” abbiamo costruito il nostro “mondo separato dalla realtà”. Ci siamo talmente convinti che cosi sia da volere che anche gli altri credano in lui! Diventa una missione! Già, solo che nessuno ha chiesto di essere convertito! Ha già, dimenticavo che questo “impone” la libertà democratica; questo impongono le maggioranze alle minoranze, ovvero, se non sbaglio, i più forti ai più deboli, i vincitori ai vinti! Una maggioranza di stupidi, non diventa meno stupida per questo, anzi fa diventare tutti più stupidi in modo esponenziale!

 

La realtà supera la fantasia!

 

IDP… vedevano quello che tutti insieme volevano vedere …

 

Come quando si è trovato nella chiesa dove è avvenuta la sua “conversione”! Si vede il sole che si vuol veder girare perché gli altri ti hanno detto che avviene, altrimenti non te lo saresti nemmeno sognato!

Potrebbe anche essere vero, ma così non lo saprai mai: non saprai mai se è vero o sei stato indotto a credere che sia vero! Lo spazio della fede è stato occupato dalla “fede cieca”! Hai occhi per vedere, ma non vedi, orecchi per sentire, ma non senti; in compenso senti e vedi un film che ti piace, perché pieno di effetti speciali pensati proprio per te! E questo lo chiami “miracolo” o meglio ancora “miracolo della fede”! Però prima o poi il film finisce … sempre! …

 

IDP… infatti c’era anche chi spiegava come e perché possano avvenire certe cose! …

 

… ”la vostra fede”, intesa nel giusto senso, non ha bisogno di cattedrali, né di chiese, né di organizzazioni religiose, né di qualcuno che ci spieghi cosa significhino queste cose …

 

IDP… capita che arrivi quel momento in cui …

 

Quando capita quel momento chiediamoci:

  • mi serve? …
  • a chi serve? ...
  • a cosa serve?...

 

Così avremo la “cartina al tornasole” per comprendere se quello che ci si presenta arriva da noi per noi, da altri per noi, da altri per il proprio tornaconto e così via. Potremo sbagliarci ma non ci presteremo più a farci manipolare da incoscienti! E sappiamo che, se non altro, “sbagliando s’impara!”

 

Potremo comprendere se quel momento ci è messo davanti dalla vita per la vita o da altro per altri scopi!

 

Capisco che sia un po’ duretta messa giù così …

 

IDP… meno male che almeno lo ammette! … (risatine)

 

Vi ho detto che nel corso della vita ho dovuto abbandonare tutti i miei trascorsi; ma sono ancora qui! Quindi è evidente che sono serviti a qualche cosa, ma non per vivere! Infatti sto ancora vivendo anche se questi non ci sono più! Se ho avuto bisogno di esempi chiari li ho avuti! Delle fabbriche in cui ho lavorato non ci sono più neanche i muri, non solo le persone e le cose, non c’è più niente; ma io sono ancora qui! E tutti noi saremo ancora qui anche quando tutte le cose che crediamo ci servano per vivere saranno sparite! Ecco perché si può sorridere di fronte a tutte le opinioni in merito alla ormai disattesa fine del mondo prevista per oggi.

 

Però, però, però, … mi sovviene una domanda curiosa: come può finire un mondo che non esiste se non nella nostra immaginazione?

 

IDP… e gli ufo? … dove li mettiamo gli ufo? … li fotografano …

 

Io vengo da lì! (scoppio di risate a non finire) …

 

Ops, forse ho esagerato con la sintesi!

Non fraintendetemi; non intendevo dire che sono un ufo, ma che vengo da un passato in cui mi sono occupato di ufo! E poi tutti noi siamo ufo nel senso che ho ricordato all’inizio di questi incontri e cioè che la provenienza dell’essere umano è extraterrestre poiché l’archetipo dell’essere umano è nato, come idea originale, prima della terra che ne ospita la manifestazione materiale!

 

Appena ho cominciato a pormi le prime domande significative circa la provenienza dell’essere umano e il senso della sua presenza sulla terra (avevo più o meno quindici anni e avevo appena smesso di giocare a birille!), i primi riferimenti che ho preso in considerazione sono stati gli ufo e gli extraterrestri, per via di un forte desiderio interiore ideale così ben sintetizzato nei versi di una canzone che dice “extraterrestre portami via, voglio una stella che sia tutta mia”, per quanto riguardava la provenienza e la destinazione, e il paranormale per gli aspetti delle caratteristiche operative!

 

IDP… ecco, ecco, … anche lei, mia sorella, leggeva tutti i libri di paranormale e poi mi spaventava … facendomi sentire tutti i rumori strani … al punto che ero costretta ad andare a dormire con i miei genitori! … (risate)

 

IDP… ero cattiva, eh? …

 

Pensate che quando ho conosciuto mia moglie aveva sedici anni e quindi si è sorbita tutte queste cose …

 

IDP… ma la pensa come lei sua moglie? …

 

No! Infatti spesso mi dice: “guarda che io non sono come te!” (risate)

 

Meno male altrimenti due così in famiglia sarebbero troppi!

 

Questo non vuol dire che per certi versi anche lei non sia piuttosto particolare! A ognuno la sua particolarità; a ognuno l’accettazione delle altrui differenze! Sicuramente se dovessimo cercare qualcosa in comune tra me e mia moglie non lo troveremmo; forse è per questo che stiamo ancora insieme, perché perseveriamo nel cercare questo punto in comune!

 

Certamente il discorso sulle altre forme di vita presenti nell’universo è assai importante per stabilire un primo punto evidente:

 

non ci siamo solo noi!

 

Prosegue nel prossimo articolo 7.9 di n dal titolo:

Dentro di noi è l’unico posto in cui evitiamo di andare.

 

 

foto e testo

pietro cartella

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