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Lettere al Direttore

Le dimissioni del ministro Fioramonti

In quale avvenire possono sperare ancora i giovani?

29 Dicembre
09:30 2019

Gentile Direttore,

le dimissioni del ministro Fioramonti, motivate con le insufficienti risorse stanziate in 'finanziaria' per l'istruzione, dimostrano come la supponenza dell'avvocato Conte nell'affrontare la crisi italiana - affondando le mani nelle tasche dei soliti contribuenti - sta portando il Paese allo sfascio.

 

Se ricordiamo la faciloneria del nuovo 'prestito' ad Alitalia, il finanziamento alla 'Cassa di Bari', la crisi indotta all'acciaieria di Taranto e gli oltre 150 'tavoli di crisi' oltre al dissesto irreversibile del territorio e il conflitto d'interessi con 'Autostrade' e il surreale finanziamento celebrativo del PCI - proprio il 'partito comunista italiano'- che credo tutti ritenevamo estinto, c'è da chiedersi perché , con il Parlamento di fatto esautorato con i voti di fiducia, il presidente Mattarella - quotidianamente prodigo di prediche su ogni argomento, anche quelli banali, consenta a questo 'tristo' Governo di protrarre il coma della politica italiana.

 

Aggravato dall'intenzione dello stesso Fioramonti di costituire 'furbescamente' un proprio gruppo parlamentare, a sostegno - comunque - dell'avvocato Conte.  Un vero e proprio accanimento terapeutico. Stupisce come i Commissari Europei non abbiano ancora richiamato all'ordine il serafico Conte, che tira a campare sul nulla, 'salvo intese'.

 

In quale avvenire possono sperare ancora i Giovani se la Scuola resta in balia di questi Politicanti? 

 

Cordiali saluti, sperando che il 2020 che ci offre un giorno in più da vivere - o soffrire - ci consenta di uscire finalmente dal tunnel della crisi. 

 

GianFranco Billotti

 

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Carissimo lettore,

 

le dimissioni del Ministro della Pubblica Istruzione fanno parte di un copione che prevede scrolloni e scossoni all'interno di una maggioranza che vacilla sempre più intensamente.

 

La scusante dei fondi mi pare una via d'uscita piuttosto banale che nasconde un malcontento più profondo che ha già vissuto preoccupanti avvisaglie.

 

I Commissari europei, per il momento, osservano il quotidiano peggioramento forse per poter approfittare di situazioni sempre più vantaggiose per loro stessi e per i poteri forti dell'UE: un "usa e getta" déjà-vu in altre occasioni in cui la vittima prescelta è lo stesso Presidente del Consiglio, nella fattispecie Conte, che ostenta certezze e sicurezza sostenute dalla fiducia che di fatto è l'unico strumento per sopravvivere.

 

Il tutto durerà fino a quando il supporto esterno delle varie formazioni che nascono quotidianamente da emorragie interne dei partiti manterranno il promesso sostegno al Governo (?) allontanando lo spettro, per esse, delle elezioni anticipate che potrebbero assestare colpi devastanti a chi pratica la politica del "tira a campare sul nulla, 'salvo intese' come Lei acutamente ha sottolineato.

 

Per tornare alla scuola, la Pubblica Istruzione e la Sanità sono i dicasteri che hanno subito le ripercussioni più forti in ogni crisi o presunta tale: questione di fondi o questione di uomini?

 

 

 

       Civico20 News     

Il Direttore responsabile                                    

        Massimo Calleri       

 

 

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