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Cronaca

L’EDITORIALE DELLA DOMENICA DI CIVICO20NEWS – Sara Garino: Insegnare o educare?

Il modello formativo per i Cittadini di domani

5 Gennaio
09:00 2020

Soffermarsi per un attimo a ragionare sul significato delle parole aiuta a comprendere i modelli di comportamento che esse sottendono.

Così, da poco lasciatosi alle spalle un 2019 concluso dal punto di vista politico con lo sdoppiamento del Ministero dell’Istruzione (oggettivamente, in sfregio sia alla spending review sia a una visione continuativa del percorso scolastico, dalla Scuola dell’obbligo fino al coronamento universitario), merita a tal proposito analizzare con calma un paio di vocaboli.

Si tratta di due verbi: insegnare ed educare. In apparenza sinonimi, o comunque termini semanticamente affini, essi testimoniano in realtà schemi di pensiero e di azione diametralmente opposti.

Il primo verbo, insegnare, è riferito alla Scuola così come essa è stata ridotta negli ultimi tempi. Guardando all’etimologia del termine – dal Latino “in signare” ovvero “imprimere dall’esterno dei segni nella mente” – ne discende un processo quasi coatto, il cui obiettivo è  unicamente quello di riempire con nozioni e conoscenze precostituite un contenitore inizialmente vuoto.

Certo, questo non significa che inculcare le capacità di leggere, scrivere e far di conto siano dinamiche forzate e deleterie. Si tratta al contrario di passaggi imprescindibili. Il punto è che la Scuola non può ridursi a essere solo questo.

Educare è un verbo maggiormente entusiastico e collaborativo. Derivando dal Latino “ex ducere”  – ovvero “portare/condurre all’esterno” – esso individua proattivamente l’azione di un Mentore, che aiuti l’Allievo a tirare fuori la propria ricchezza interiore fatta di conoscenze, intuizione e sensibilità. Nei fatti, il modello già praticato dal Filosofo greco Socrate il quale, attraverso la sua arte maieutica, aiutava l’interlocutore a “partorire” da sé il proprio sapere.

Una Scuola che veda nei Discepoli i futuri Protagonisti della Storia è il progetto non miope e certo più ambizioso di una società proiettata in avanti, verso la formazione di Cittadini e decisori consapevoli e responsabili.

Per quale modello decideremo di optare?  

 

SARA GARINO
Vicedirettore
CIVICO20NEWS

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