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Di tutto un po'

L’albero più vecchio del capoluogo piemontese. Di Clara Bon

Dal diciottesimo secolo ad oggi, Parco della Tesoriera

9 Gennaio
11:00 2020

Il XVIII secolo non iniziò nel migliore dei modi per Torino, che nel 1706 venne sottoposta ad un lungo assedio dell’esercito francese, durato 117 giorni, al quale resistette eroicamente.

Risalgono a quegli anni e ai successivi, molti monumenti che ancora oggi chi vive o visita Torino può ammirare.
Citandone alcuni, la magnifica Basilica di Superga, progettata da Filippo Juvarra, che Vittorio Amedeo II fece costruire nel 1715 sulla collina, come ringraziamento alla Madonna per la vittoria sui francesi.

Sempre da Juvarra fu disegnata la facciata di Palazzo Madama, nel periodo 1716- 1718.
Nel XVIII secolo vennero completati, inoltre, il Palazzo Reale, Piazza Castello, i Giardini Reali, il Teatro Regio e anche il Teatro Carignano- tristemente distrutto da un incendio nel 1786 e in seguito ricostruito nella foggia che conserva tutt’ora.

In quel secolo, i sovrani Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III, seppero far crescere la città di Torino, nonostante le classi popolari rimanessero povere.
Nel 1783, nacque ufficialmente l’Accademia delle Scienze, che diventerà il centro culturale dei maggiori scienziati europei, tra i primi Lagrange e Battista Beccaria.

Esiste un altro monumento ancora ammirabile al giorno d’oggi, risalente al XVIII secolo. Non è come quelli sopracitati, in quanto si tratta di un monumento verde: l’albero più vecchio di Torino.

E’ un platano comune o ibrido, il cui nome specifico è Platanus acerifolia, alto oltre 25 metri. Ha un tronco nodoso e robusto, la cui circonferenza di base è di oltre 6 metri.

Questo tipo di pianta, deriva dall’incrocio del Platanus occidentalis, di origine nordamericana, e del Platanus orientalis, che invece nasce in Spagna.

Si tratta di un albero molto comune nelle aree cittadine in quanto molto resistente all’inquinamento e alle drastiche potature.

Deve essere proprio per questa loro caratteristica resistenza che, ancora oggi, nel 2020, volendo fare una bella passeggiata nel parco della Tesoriera di Torino, entrando nel giardino da Corso Francia, ci si può ancora fermare a osservare questo platano pluricentenario, che i torinesi chiamano affettuosamente ‘nonno’, conosciuto anche come ‘albero della fortuna’.

Questo albero immortale, secondo alcune fonti, sarebbe stato piantato nel 1715, l’anno in cui venne eretta la storica Villa Sartirana, dimora barocca intorno alla quale sorge il Parco. Altre fonti, invece, dicono che fu piantato nel 1797.

Qualunque sia la verità, si tratta dell’albero più vecchio del capoluogo piemontese; porta sulle spalle, o meglio, sulle sue radici, la bellezza di 300 anni.

Civico20News consiglia ai suoi lettori, una passeggiata all’interno del bellissimo parco e una sosta davanti a questo incredibile monumento verde.
Un altro fantastico modo per scoprire la storia della nostra città.

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