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Politica Nazionale

Italia fuori legge: 200 gallerie autostradali sono a rischio

Lettera di Mino Giachino alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Mino Giachino
11 Gennaio
08:00 2020

Duecento gallerie a rischio su tutta la rete autostradale italiana. Lo segnala un documento del Consiglio Superiore del Lavori Pubblici inviato alla direzione generale del Ministero dei Trasporti, oltre che ai concessionari, due mesi prima del crollo nella galleria Bertè dell'A26 il 31 dicembre scorso.

Stiamo vivendo i peggiori 17 mesi nella storia delle infrastrutture Italiane, come delinea Mino Giachino nella lettera inviata alla Ministra Paola De Micheli, che pubblichiamo. Errori Gravissimi di Autostrade ma grande incapacità del MIT.” Ci rimette il Paese , danneggiate le imprese, la Logistica , il Turismo e la Mobilità delle persone.

I Grandi Ministri del Lavori Pubblici da Des Ambrois a Tupini, da Romita a Zaccagnini si girano nella tomba  ...,” sostiene con ragione Giachino.

 

 

“Cara Ministra,

 

La lettera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici a proposito delle gravi inadeguatezze di 200 Gallerie stradali e autostradali delinea uno scenario preoccupante del nostro sistema infrastrutturale , un sistema che fu strategico per aver il Boom economico e strategico per la nostra grande crescita delle esportazioni. Mi auguro che gli effetti negativi di questi annunci sui traffici in arrivo nei nostri porti da cui traiamo, come sai, quasi 15 miliardi di entrate fiscali e tantissimi per la logistica italiana, non siano eccessivi.

 

Conquistare traffici, cioè crescita sui mercati mondiali,  è difficile perderli, è molto più semplice. Da 17 mesi le aziende del NORD OVEST subiscono forti ritardi e un aumento dei costi di trasporto.

Altro che CRESCERE!

 

A 17 mesi dalla tragica caduta del Ponte Morandi possiamo dire che mai dalla Unità Nazionale il Paese è stato così malmesso nelle infrastrutture di trasporto, le infrastrutture più importante per la crescita della economia e del lavoro. 

Responsabilità gravi delle Società concessionarie, ma grandi responsabilità dalla guida politica del MIT. 

Il Ministero di Porta Pia ha contribuito tantissimo a costruire l’Italia moderna. 

 

Nella Galleria dei Ministri dei Lavori Pubblici e dei Trasporti , che vedi nel Corridoio che porta al Tuo Ufficio, mancano  le opere realizzate dai vari Ministri che si sono succeduti dalla Unità Nazionale.

Se Toninelli avesse studiato cosa avevano realizzato i suoi predecessori forse avrebbe gestito diversamente il Ministero cui incautamente era stato designato.

Un Vostro predecessore, Des Ambrois , oltre ad essere estensore dello Statuto Albertino lavorò al progetto del primo Traforo ferroviario al mondo quello che poi fece approvare e finanziare Cavour. 

 

Le imprese italiane del settore lavori pubblici per decenni sono state alla avanguardia nel mondo per la costruzione di nuove infrastrutture.

 

In 13 mesi, Toninelli, invece di preoccuparsi della circolazione dei mezzi pesanti che escano e entrino nel primo Porto italiano, invece di capire che ciò che era capitato danneggiava tantissimo la logistica e i trasporti delle aziende del Vecchio Triangolo Industriale un’area che vale il 40% del pil del nostro Paese, si è limitato ad attaccare la Società Autostrade, una cosa che invece avrebbe potuto delegare alla Avvocatura di Stato, molto più competente di lui.

 

Invece di affidare un incarico a tre o quattro Istituti specializzati nel controllo delle infrastrutture che in 3 mesi gli avrebbero consegnato un Dossier completo e stanziare i fondi per la ristrutturazione di ponti, viadotti e gallerie indicendo un centinaio di gare di appalto tali da rilanciare il settore dei lavori pubblici.

 

Visto i pochi mesi con i quali Bucci e Toti faranno costruire il nuovo Ponte Morandi, oggi avremmo un sistema autostradale rinnovato, i porti liguri non avrebbero patito così tanto e oggi saremmo più efficienti e sicuri.

Tutti possono fare politica ma pochi possono e sanno governare.

Così ieri il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ci ha comunicato che 200 gallerie sono inadeguate e insicure.

 

Puoi  capire quanto tutto questo incida  in chi deve decidere di far arrivare la merce a Genova o i passeggeri che debbono decidere se sbarcare a Genova.

Puoi capire lo stato d’animo di chi come me, ogni giorno, raggiungo Genova Per lavoro(presiedo Saimare , una bella Azienda di servizi alle spedizioni internazionali). Quando entri in galleria, cara Ministra   speri solo di vedere il chiarore della uscita.

 

Sulla A 21 poche sere fa un’auto ha evitato una voragine di dieci metri. 

Sulla A6 un automobilista si è fermato in tempo prima della caduta di un viadotto.

Ministra non farti condizionare dai 5 Stelle, hai già perso mesi sulla Gronda autostradale che, se non fosse stata rallentata da Grillo e dal sindaco DORIA, ora potrebbe alleviare i problemi che abbiamo.

 

Cara Ministra, non farti bloccare dai 5 Stelle, la stragrande maggioranza del Paese, dopo le Manifestazioni SITAV , è a favore delle grandi Opere, non farti bloccare dai 5 Stelle! 

Governare vuol dire affrontare e risolvere i problemi del Paese. 

Certo  Ci vuole coraggio.

 

Il Coraggio che noi SITAV abbiamo avuto di organizzare la prima Manifestazione SITAV dopo vent’anni di piazze lasciate ai NOTAV.

Dobbiamo fare lo stesso per le Autostrade piemontesi e liguri?

Cara Ministra, prendi Tu il coraggio per le corna altrimenti l’economia italiana, che non cresce da vent’anni, non uscirà più dalla stagnazione.

I Porti rischiano di perdere traffici, entrate fiscali e lavoro logistico.

 

Dai vita a un Tavolo “Infrastrutture Nord-Ovest” con le 3 Regioni , con i porti e le aziende di logistica per redigere un Piano Urgente Straordinario Delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ne va della economia di un’area fondamentale per il futuro del Paese. 

Se vuoi Ti faccio da consulente gratuito.

 

Mille grazie della attenzione,

Mino Giachino 

Già sottosegretario di Stato ai Trasporti 

(SITAV SILAVORO )

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