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Medicina

Il grave pericolo dell'alcol e della droga, principali cause di morte sulle strade e responsabili di un incidente mortale su tre.

14 Gennaio
09:00 2020

Le cronache, e non solo le più recenti, raccontano con sempre più allarmante frequenza, di giovani e meno giovani che affrontano la strada dopo abbondanti libagioni e, purtroppo dopo assunzione della pericolosa miscela di alcol con  droghe pericolose. Purtroppo gli effetti sono sotto gli occhi di tutti; ne veniamo informati quotidianamente dai giornali, dalla televisione e dalla rete, ma non pare che, pur divenendo sempre più coscienti dei  pericoli originati dall’utilizzo di tali sostanze, vi sia la volontà da parte dei consumatori di cercare almeno di limitare l’utilizzo dell’alcool prima di mettersi alla guida.

Per quanto possa essere piacevole bere un buon bicchiere di vino, non bisogna dimenticare che L'alcol è una sostanza psicoattiva: il suo consumo è incompatibile con la guida. L'alcol che viene ingerito viene infatti assorbito dallo stomaco e dall'intestino tenue in pochi minuti. L'assorbimento avviene attraverso i capillari dello stomaco ed entra rapidamente nel flusso sanguigno in modo che, in pochi minuti, raggiunge il cervello, determinando modifiche della percezione. Sempre attraverso il sangue l'alcol raggiunge il fegato, dove verrà metabolizzato, ma questo processo avviene con alcune limitazioni così che, l'alcol in eccesso che il fegato non riesce a metabolizzare, rimane nel flusso sanguigno che irrora le cellule nervose nel cervello ed è questo il motivo per cui, più alcol si beve, maggiore è l'effetto che produce.

Gli effetti deleteri sull’organismo sono molteplici, e cominciano a manifestarsi già dopo aver bevuto il primo bicchiere. Nell’immediato si ha una diminuzione della vigilanza e dell'attenzione e, successivamente una sensazione di benessere tale far credere al bevitore di essere in grado di guidare al meglio delle proprie capacità. Invece l’effetto disinibente ed euforico che regala l’alcool, in genere si traduce in una serie di rischi, quali il viaggiare ad una velocità eccessiva, cui si associa la mancata percezione del pericolo che porta ad effettuare sorpassi senza adeguata visibilità, e manovre incongrue rese necessarie dalla inosservanza dei limiti di velocità.

L'alcol può anche rendere alcuni conducenti aggressivi, oppure aggravare condizioni e tendenze comportamentali pre-esistenti, quali la depressione, disinibendo tendenze autodistruttive associate, anche queste, a una maggiore possibilità di correre gravi rischi. Vi sono effetti negativi sul campo visivo che si riduce, specie lateralmente, facendo si che la visione diventi analoga a quella che si ha quando si entra in un tunnel e così il conducente coglie la presenza di veicoli con maggior ritardo di quanto avvenga normalmente. Bere alcolici fa si che la visione a "tunnel", sostituisca la normale visione a "ventaglio", rendendo difficile l'identificazione di oggetti o persone che possono camminare sul ciglio della strada.

La visione binoculare (o stereoscopica), necessaria per valutare distanze e larghezze, è disturbata. Il conducente può, ad esempio, frenare o girare troppo tardi o troppo bruscamente perché ha giudicato male la distanza, oppure può capitare che imbocchi un passaggio troppo stretto per il suo veicolo. L’offuscamento mentale non gli permetterà di agire rapidamente ed in modo congruo alla situazione che si trova ad affrontare.

Sono sufficienti davvero dosi relativamente modeste per innescare tali meccanismi; per avere un’idea del pericolo originato da un bevitore al volante sono sufficienti 0,2 g/l, ovvero basta un semplice bicchiere di vino per sperimentare  una sensazione di euforia, mentre da 0,3 g/l, poco più di un bicchiere, si ha   diminuzione dell'attenzione, della vigilanza, della resistenza alla fatica e dei disturbi di coordinazione.Due bicchieri di vino, ovvero 0,5 g/l produrranno alterazione delle percezioni sensoriali, deterioramento della capacità di reazione con tempi di risposta allo stimolo più lunghi, dovuti a problemi alla vista causa una alterato ritardo nella messa a fuoco.

Purtroppo la tendenza attuale è quella di assistere con sempre maggiore frequenza ad incidenti mortali causati da guidatori  in uno stato di pericolosa alterazione causata, oltre che dall’ingestione di sostanze alcoliche, anche dal contemporaneo utilizzo di sostanze stupefacenti, venendosi ad originare una pericolosa sinergia negativa sui sensi percettivi di una persona che potenzialmente, guidando un mezzo qualunque questo sia,  si trova nelle condizioni di maneggiare una vera e propria arma con cui potenzialmente uccidere. La combinazione di alcol e velocità culmina in un gran numero di persone che muoiono ogni giorno, molti perché guidano sotto l'influenza dell'alcol, e molti (che non bevono) che cadono vittime di chi lo fa e guida in modo irresponsabile. La velocità è la prima causa di morte negli incidenti stradali e l'alcol è la seconda.

A questa situazione di grande rischio per la salute propria e altrui, l’utilizzo di droghe incrementa le probabilità di causare incidenti. La sensazione di finto benessere offerta dalla droga è infatti ancor più incompatibile con una guida corretta e sicura, caratterizzata da facoltà mentali perfettamente integre. Tutte le droghe, dalla cannabis alla cocaina, agiscono sul cervello e i loro effetti influiscono sulla capacità di guidare

Le cosiddette droghe pesanti, quali LSD, cocaina, crack ed eroina, hanno un effetto immediato e devastante sul sistema nervoso centrale. Per la maggior parte, inducono uno stato di sovraeccitazione e forniscono una notevole energia rendendo il guidatore euforico, al punto che costui potrà avvertire la sensazione di sentirsi invincibile.  Fumare cannabis o usarla in qualsiasi altra forma, provoca effetti pericolosi quanto l'uso di una droga pesante, perché anche il THC, il più importante principio attivo contenuto nella cannabis o canapa, agisce direttamente sul sistema nervoso, in particolare sul cervello. Quando si guida, l’aver assunto cannabis, si ha una diminuzione della vigilanza, della concentrazione e dei riflessi, una scarsa coordinazione con tempi di reazione più lunghi e una riduzione del senso critico, pertanto, l'effetto di una droga, pesante o meno, sarà sempre quello di trasformare il conducente in una persona altamente pericolosa.

Ma oltre questi pericoli è doveroso segnalare che anche alcuni farmaci sono in grado di produrre effetti collaterali tali da influenzare la capacità di guida, variabili da persona a persona, in particolare quei farmaci che causano sonnolenza sono assai pericolosi per chi si mette alla guida, ragion per cui è consigliabile informarsi presso il proprio medico curante se vi sia una incompatibilità fra il bere alcol quando si segue una determinata terapia.

In considerazione di quanto sta succedendo sulle strade, come raccontano i media con cadenza purtroppo quotidiana, si rende indispensabile, come già avviene da anni all’estero, una corretta informazione impartita ai bambini con lezioni dedicate fin dai primi anni di scuola, al fine di maturare la perfetta consapevolezza dei pericoli derivati da un uso errato dell’alcol e della droga, soprattutto per chi guida, facendo in modo che fra i giovani quando escono in compagnia, colui che ha la responsabilità di accompagnare a casa il gruppo di amici con cui ha trascorso la serata, si astenga del tutto dal bere, rimandando l’effimero piacere alla successiva uscita, quando sarà lui stesso che verrà trasportato da una persona sobria.

 

foto da https://www.krzbb.de/krz_6107_111825521-13-_Unfall-auf-der-B-464-bei-Magstadt-Zwei-Schwerverletzte.html

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/incidenti-stradali-online-il-rapporto-sulle-statistiche-2018

 

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