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Politica Locale

Torino - Istruzione: riflessioni del coordinatore nazionale Carlo Emanuele Morando MSP (Movimento Studentesco Padano Piemont)

Contro la forma impropria di perbenismo schierato

Il Coordinatore nazionale MSP Carlo Emanuele Morando
16 Gennaio
09:30 2020

"I dati OCSE presentati il 3 dicembre confermano in maniera inequivocabile i dati Invalsi, i quali a loro volta smentiscono clamorosamente quanto emerge dagli esami di maturità: il livello di preparazione scolastica nelle regioni del Nord è nettamente superiore rispetto al resto della penisola".

 

Così il Coordinatore coordinatore nazionale Carlo Emanuele Morando MSP esordisce nel nostro incontro sul tema istruzione. Morando insiste affermando:

 

"Questo vuol dire che durante gli esami di maturità gli insegnanti delle regioni del Sud tendono ad assegnare valutazioni più alte a fronte di una minor conoscenza delle materie e questo risultato viene evidenziato quando gli studenti italiani vengono messi di fronte a prove uguali per tutti. In questi casi gli studenti del Nord fanno registrare risultati sopra la media e un maggior numero di eccellenze mentre quelli del Centro-Sud risultano essere sotto la media nazionale".

 

Il coordinatore Morando è poi ritornato sulla richiesta rivolta a suo tempo ai presidi dalla Regione Piemonte di valorizzare il Natale allestendo il Presepe in ogni scuola:

 

"Bene la proposta di Regione Piemonte. Il Natale fa parte delle nostre origini giudaico-cristiane e delle nostre tradizioni. Oltretutto è una rappresentazione simbolica che nasce in Italia, nel 1223, quando San Francesco allestisce per la prima volta la ricostruzione della Sacra Famiglia".

 

Il Coordinatore MSP ha voluto altresì precisare che il Presepe

 

"è simbolo di una festa inclusiva, che celebra la pace e che dovrebbe unire tutti a prescindere dal proprio credo. Si aggiunga il fatto che mantenere vive le proprie tradizioni è fondamentale per intraprendere un percorso di integrazione, sarebbe altrimenti impossibile inserire elementi esterni in comunità che non hanno più una propria identità".

 

Riflessioni mirate che inducono all'approfondimento del tema "usato" dal perbenismo sinistrorso schierato per accendere nuovi focolai di contrasto e di intolleranza che spesso si ritorce contro gli stessi proponenti dell'abolizione.

 

       

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