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«Ambasciatore e Gentiluomo – Biografia di Manlio Brosio», a Torino

Presentazione del libro di Ugo G. De Mohr presso il Centro Studi Piemontesi – Via Ottavio Revel, 15 – Torino - Lunedě 20 gennaio 2020

17 Gennaio
10:30 2020

Civico 20 News ospita la Locandina-Invito, al fine di contribuire alla diffusione dell’informazione, inviata dal Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis (dr.ssa Albina Malerba), relativa alla presentazione del libro “Ambasciatore e Gentiluomo – Biografia di Manlio Brosio” di Ugo G. De Mohr, che avrà luogo presso lo stesso Centro Studi Piemontesi lunedì 20 gennaio 2020 alle ore 17,00.

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Lunedì 20 gennaio 2020 ore 17

al Centro Studi Piemontesi

via Ottavio Revel 15 – Torino

per la presentazione del libro di

 

Ugo G. de Mohr


Ambasciatore e Gentiluomo

Biografia di Manlio Brosio

 

Prefazione di Francesco Perfetti

GANGEMI EDITORE, 2019

 

con l’Autore interviene Massimo de Leonardis

dell’Università Cattolica di Milano

 

Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897 - 14 marzo 1980). Antifascista già vicino a Gobetti, nell’immediato dopoguerra assume brevi incarichi di Governo come Ministro senza portafoglio, Vice Presidente del Consiglio e Ministro della Guerra, rispettivamente nei Governi Bonomi, Parri e De Gasperi. Accetta la nomina ad Ambasciatore a Mosca, propostagli da Nenni, per la viva curiosità che nutre per un mondo ed un Paese che ha svolto un ruolo determinante nella sconfitta del nazismo.

 

Nella sua lunga esperienza diplomatica di Ambasciatore a Londra (1952-1954), a Washington (1955-1961), a Parigi (1961-1964), e di Segretario Generale della NATO (1964-1971), Mosca è la prima tappa.

 

A Mosca, Brosio deve subito confrontarsi col problema dell’assoluto silenzio osservato dai sovietici sulla sorte degli oltre 60mila militari italiani mancanti all’appello, dopo il rimpatrio nel 1946 di circa 21mila prigionieri. Attorno a tale nodo di capitale importanza, gravitano altri contenziosi, rilevanti per l’estrema gravità degli illeciti internazionali in cui si concretano.

 

Dalla dettagliata ricostruzione della faticosa stagione negoziale attraverso cui Brosio perviene alla liberazione di molti ostaggi, emerge non soltanto la personalità di un capace ed ammirevole servitore dello Stato, ma anche quella di un gentiluomo dalle ineguagliabili doti umane, testimoniate anche dai suoi Diari di Mosca, preziosa fonte rivelatrice di tutto quanto sotteso, alla altrimenti anodina prosa burocratica, in termini di intensa partecipazione umana di questo grande Ambasciatore alla drammatica vicenda dei diplomatici della R.S.I. per lunghi anni languenti nelle galere sovietiche.

     

Ugo G. de Mohr. Capitano dell’Aeronautica. Diplomatico. Ha maturato per lunghi anni vasta esperienza nel settore della sicurezza, come Capo “Ufficio Controllo Armamenti e Disarmo” del M.A.E.; Primo Consigliere della Rappresentanza d’Italia presso la NATO; Capo “Ufficio NATO” del M.A.E.; Responsabile del servizio “Non Proliferazione” del MAE e Capo delle Delegazioni Interministeriali Italiane nei fori Internazionali deputati al controllo sulle esportazioni dei materiali sensibili, a duplice uso civile e militare. Ha servito come Console d’Italia in Turchia; Vice Rappresentante Permanente d’Italia presso il Consiglio d’Europa; Consigliere ed Incaricato d’Affari in Albania. Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Swaziland e Finlandia.

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