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Medicina

Piemonte prima Regione in Italia per interventi al cuore

Il 17 e 18 gennaio convegno cardiologico Heart and Rhythm

Giuseppe Musumeci guida la cardiologia all’ospedale Mauriziano di Torino
17 Gennaio
11:30 2020

“Il Piemonte è un luogo di avanguardia nella cura delle malattie cardiovascolari e può vantare alcuni dei più importanti centri di eccellenza a livello nazionale”. Con queste parole il dottor Giuseppe Musumeci, dall’1 febbraio alla guida della cardiologia all’ospedale Mauriziano di Torino, apre la due giorni del congresso cardiologico “Heart and Rhythm”, in programma il 17 e 18 gennaio, all’Nh Collection Torino di piazza Carlina, con numeri importanti per l’attività cardiologica a Torino e in Piemonte.

 

I dati del 2018 a livello locale evidenziano come Torino e la regione si posizionino primi in Italia per interventi in caso di coronaropatia con 15.784 angioplastiche coronariche (3607 interventi per milione di abitanti) rispetto ad un piano nazionale che vede 158.789 angioplastiche (2624 interventi per milione di abitanti).

 

In particolare 681 interventi in corso di infarto in Piemonte per milione di abitanti rispetto ad un dato nazionale di 604 interventi in corso di infarto per milione di abitanti; con una crescita in Piemonte del 10% rispetto all’anno precedente.

 

“Con questa prima edizione di Heart and Rhythm, insieme al dottor Ferdinando Varbella, direttore della cardiologia dell’ospedale degli Infermi di Rivoli, e ai massimi esperti sul tema del cuore vogliamo dare un nuovo impulso alla cardiologia con le ultime novità e i numerosi casi clinici che verranno presentati”.

 

Tra i temi principali di questa prima edizione, una prima parte della due giorni sarà dedicata alla cardiologia clinica incentrata sulle novità farmacologiche con nuove terapie molto efficaci, dimostrate da innumerevoli trial clinici controllati che permettono di trattare le malattie cardiovascolari migliorando l’aspettativa di vita del paziente.

 

E poi la cardiologia interventistica, che ha mosso passi importanti nel trattamento invasivo della cardiopatia ischemica e delle malattie delle valvole cardiache, e l’elettrofisiologia, che ha perfezionato il trattamento delle patologie del ritmo cardiaco con casi clinici interattivi sia di emodinamica che di elettrofisiologia ed elettrostimolazione, con ampia discussione da parte di esperti nelle diverse discipline. Il congresso avrà dunque un taglio molto interattivo con poche letture frontali e molti casi clinici, proprio a partire dall’ultimissima letteratura per arrivare all’applicazione pratica.

 

A questo proposito, le ultime linee guida europee presentate a Parigi a fine agosto hanno dato degli input importanti sulla terapia ipolipemizzante. In particolare, quelle relative alle dislipidemie raccomandano di mantenere il colesterolo (in particolare quello “cattivo” Ldl) ai valori più bassi possibili.

 

Addirittura le Linee guida europee sono più severe e quindi più avanzate di quelle americane e questo messaggio è stato chiaramente recepito dall’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, per cui gli ultimi ritrovati, gli inibitori di PCSK9 ed in particolare l’evolocumab (auspicabilmente tra pochi mesi anche alirocumab), si possono prescrivere in regime di rimborsabilità già nel primo mese dall’infarto ed anche in fase intra-ospedaliera.

 

Questo sarà uno dei focus affrontati in Heart and Rhythm, a poche settimane dall’ultima determina Aifa del 13 dicembre che ha stabilito questa nuova grande opportunità di trattamento per il paziente, sempre più al centro delle terapie: si lavora per migliorare le competenze dei medici per tradurle in una migliore pratica clinica.

 

Le malattie cardiovascolari rappresentano in Italia ed in Europa la principale causa di mortalità e morbilità con una importante ricaduta sulla spesa sanitaria.

 

Nell’ultimo ventennio la mortalità per patologie cardiovascolari si è ridotta in modo significativo grazie alla prevenzione primaria, ad un miglior controllo dei fattori di rischio, all’utilizzo di farmaci di nuova generazione ed allo sviluppo tecnologico.

 

Quest’ultimo elemento, in ambito cardiologico, continua a fornire al medico una gamma sempre più ampia di strumenti e di dispositivi con il risultato di aumentare in modo significativo la precocità della diagnosi e l’efficacia della terapia e di conseguenza migliorare la durata e la qualità di vita. Per questo Heart and Rhythm arriva a Torino.

 

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