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Voci e cose dal Piemonte

Costituita la Comunitą consultiva del Parco del Monte San Giorgio di Piossasco (Torino)

Un balcone alpino alle porte di Torino

Tre castelli di Piossasco (TO)
19 Gennaio
13:00 2020

Fonte: Ufficio Stampa Città metropolitana di Torino.

 

Giovedì 16 gennaio la Città Metropolitana di Torino e il Comune di Piossasco hanno firmato l’accordo con cui si avvia la costituzione della Comunità consultiva del Parco del Monte San Giorgio. La convenzione stipulata dall’amministrazione comunale e dalla Consigliera metropolitana Barbara Azzarà, delegata all’ambiente, alla vigilanza ambientale, alle aree protette e alla tutela della fauna e della flora, ha come obiettivo la promozione della visibilità e della fruibilità pubblica del Parco del Monte San Giorgio, da perseguire attraverso azioni di informazione e di coinvolgimento della popolazione locale.

La convenzione è lo strumento scelto dalla Città metropolitana e dal Comune di Piossasco per salvaguardare il patrimonio di esperienze e di sinergie tra Enti e associazioni del territorio e proseguire nell’applicazione di standard qualitativi e quantitativi di gestione dell’area protetta. Il coinvolgimento del territorio nel supporto e nella collaborazione per la gestione del Parco è la premessa irrinunciabile del nuovo assetto organizzativo. Tale coinvolgimento si esplica nella possibilità prevista dal testo della convenzione, di costituire il Tavolo del Parco per riunire associazioni e portatori di interesse locale.

Nel caso di Piossasco questa opportunità è già di fatto operativa poiché da molti anni il Comune, in accordo con l'allora Provincia e oggi con la Città Metropolitana, ha istituito il Tavolo, che coinvolge in particolare fra gli altri le associazioni Amici del Parco, Corona Verde, ArteNa e Volo libero di Piossasco, la Pro loco e il gruppo volontari AIB, presenti alla firma della convenzione.

Nell’intervento che ha preceduto la firma, la Consigliera delegata Barbara Azzarà ha tenuto a sottolineare l’importanza che gli amministratori metropolitani, quelli locali (soprattutto quelli più giovani) e le associazioni presenti sul territorio lavorino insieme per elaborare e realizzare progetti comuni di tutela ambientale. A Piossasco è ad esempio aperto il dibattito sull’eventuale allargamento dell’area tutelata dal Parco. Il Sindaco, Pasquale Giuliano, ha ricordato come anche nel 2020 l’amministrazione comunale e le associazioni locali promuoveranno importanti momenti di sensibilizzazione della popolazione su temi che hanno rilevanza ambientale: la Settimana della Scienza, quella dell’Ambiente e quella dello Sport.

 

UN BALCONE ALPINO ALLE PORTE DI TORINO

Il Monte San Giorgio, elevandosi con i suoi 837 metri sulla piana sottostante, rappresenta la propaggine più avanzata della catena alpina occidentale verso la pianura torinese.

L'area ha un importante valore storico-culturale poiché porta i segni delle remote civiltà che la popolarono.

Nei pressi della vetta sono state scoperte alcune decine di coppelle incise nei massi e sulla cima si erge una cappelletta dell'XI secolo, oltre ai resti di un'antica cisterna per la raccolta dell'acqua piovana e di un monastero. Il Parco si estende per circa 400 ettari e offre, nelle giornate terse, una vista che spazia dalle Alpi Marittime al Cervino, dalla Mole Antonelliana alla Basilica di Superga.

Argilla, legna e pascoli sono le risorse naturali che, sino alla metà del XX secolo, hanno reso popolato e utilizzato il territorio del Monte San Giorgio, che negli ultimi vent’anni ha invece incrementato la sua attrattività turistica, valorizzando la bellezza e la fruizione di un territorio naturale ricco di biodiversità a pochi km da Torino.

Il particolare microclima caldo e asciutto del versante meridionale del Parco consente la sopravvivenza di specie animali e vegetali di origine mediterranea come l’ulivo, il leccio, l’occhiocotto e la sterpazzolina.

A Nord invece si sviluppano castagni, roveri, carpini e noccioli, favoriti dal clima fresco ed umido, alternati ai rimboschimenti di pino nero realizzati agli inizi del secolo scorso.

Sul Monte San Giorgio è possibile incontrare volatili tipicamente alpini come la cincia dal ciuffo, il crociere e il picchio nero. Rilevante anche la presenza di numerosi rapaci, diurni come l’astore, lo sparviere, il falco pellegrino, falco pecchiaiolo, il biancone, notturni come la civetta, l’allocco, il barbagianni e il gufo.

Fra i fiori la specie più appariscente è sicuramente la peonia, assurta a simbolo del Parco, seguita dalla splendida pulsatilla di Haller, i cui fiori violetti sono rivestiti da un velluto di peli argentati.

Protetti sono anche il giglio di San Giovanni, il fior di stecco, la dafne odorosa, la limonella e le numerose orchidee.

La rete sentieristica del Parco si sviluppa per oltre 30 km, consentendo al visitatore di esplorarlo e di conoscerne i differenti ambienti.

Sono percorribili un percorso botanico di 1,7 Km, il percorso della montagna di 6,5 Km, quello del fuoco di 4,5 Km e il sentiero David Bertrand di 12 Km.

 

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