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Cronaca Torino

Cronaca dai quartieri di Torino - L'improprio divieto di sosta in corso Appio Claudio

Penalizzate le societÓ sportive

20 Gennaio
09:30 2020

I Carabinieri di corso Appio Claudio chiedono di installare divieto di sosta in corrispondenza della loro caserma per i mezzi pesanti. Viene emessa un'ordinanza che viene mal interpretata: il divieto di sosta è vigente da corso Lecce fino a via Pietro Cossa ed è esteso indistintamente a tutti i veicoli.

"Nell'estate del 2019 - ci ha raccontato Carlo Emanuele Morando, Capogruppo della Lega Salvini in Circoscrizione 4 - inizio ad interessarmi della vicenda su richiesta delle società sportive USD Carrara '90 e Accademia Real Torino e scopro che la motivazione per cui il divieto non è limitato ai soli mezzi pesanti sarebbe da additarsi ad una presunta mancanza di segnaletica stradale che limiti il raggio d'azione".

A seguire, nel luglio 2019, Morando ha prodotto il protocollo di una mozione, rimbalzata anche in Comune grazie all'intervento del Consigliere Fabrizio Ricca, spiegando che esistono i pannelli integrativi che limitano i divieti di sosta a categorie specifiche: autocaravan, furgoni, mezzi pesanti..., e che addirittura permettono di specificare il tonnellaggio per asse dei veicoli che si prendono in considerazione.

La mozione viene approvata e comincia l'iter per far recepire in maniera corretta l'ordinanza emessa nel 2016.

"Durante la commissione di circoscrizione del 16 gennaio 2020 - conclude Morando -  veniamo informati che l'ordinanza è stata recepita e che il divieto di sosta in prossimità di via Pietro Cossa è stato eliminato e che a partire da febbraio 2020, condizioni atmosferiche permettendo, inizierà la tracciatura dei nuovi posti auto".

Un intervento che ha risolto una "incomprensione" fra richiesta e messa in atto, frutto di una certa approssimazione che ci duole dover riconoscere non la sola: ultima, ma non tale, la normativa sull'uso dei monopattini elettrici e di tutto ciò che si sviluppò intorno alla vicenda con dimissioni e reintegro successivo del Capo della Polizia Municipale. 

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