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Politica Nazionale

Ok della Giunta del Senato al processo a Salvini

I giallorossi terrorizzati e confusi disertano l’aula. Il parere dell’avv. Giulia Bongiorno

21 Gennaio
08:00 2020

Dopo giorni di accuse e contraddizioni, presi alla sprovvista dalla fissazione anticipata della riunione della giunta delle immunità del Senato, i senatori della maggioranza, sotto la spada di Damocle del voto in Emilia Romagna e Calabria, ieri hanno disertato l’aula, non partecipando al voto.

 

Ci ha pensato Salvini, nelle ore precedenti al voto, ad invitare i cinque senatori leghisti a dare il via libera della Giunta delle immunità del Senato al processo contro di lui, sull'ipotesi di accusa di sequestro di persona per il caso Gregoretti.

 

La Giunta ha respinto la proposta del presidente Gasparri di negare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro dell'Interno. Contro la proposta hanno votato i 5 senatori della Lega, a favore i 4 di FI e Alberto Balboni di FdI. In caso di pareggio, il regolamento del Senato fa prevalere i "no".

 

Dopo la votazione della Giunta delle immunità del Senato, si esprimerà l'Aula che darà il voto definitivo. La data del voto (prevista verso metà febbraio) verrà decisa dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

 

Quale scenario troveremo a metà febbraio? Pubblichiamo il pare dell’avvocato Giulia Bongiorno

 

“Gregoretti, Giulia Bongiorno: "Da Pd e M5s un'aberrazione da far tremare i polsi contro Salvini"

 

"Questa maggioranza sta elaborando qualcosa di mai visto prima, un nuovo tipo di giustizia: la giustizia à la carte". Giulia Bongiorno, giurista di fama indiscussa, già ministro nel primo governo Conte, è anche la consulente giuridica più ascoltata da Matteo Salvini. Nel caso della nave Diciotti, l'allora ministro dell' Interno di slancio aveva chiesto di essere processato subito. Era stata lei a consigliargli la strategia diversa che ha portato, in quel caso, al no all'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini.

 

"Hanno deciso di processare Salvini senza nemmeno prendersi la briga di legge le carte. Pretendono di decidere il quando, chiedendo di votare dopo le elezioni. In più, i 5 Stelle fingono di ignorare che quella per la Gregoretti era un'iniziativa collegiale nel perimetro dell' indirizzo politico del governo e vogliono che Salvini sia processato da solo, anche se il presunto sequestro di persona è avvenuto sotto gli occhi del mondo e certamente del governo. 

È un' aberrazione che fa tremare i polsi. Significa dire: decido io che cosa è la giustizia, i suoi modi e i suoi tempi", rivela l'avvocato in una intervista al Corriere della sera in edicola lunedì 20 gennaio.

 

Come finirà? "Il fatto che Matteo Salvini abbia scelto di invitare i componenti della Lega a votare per il processo, significa che non siamo lì con il pallottoliere in mano. Non ci importano certi conteggi, importa che la gente sappia la verità. Tanto più che il voto in Aula sappiamo benissimo come finirà. E del merito delle questioni, a nessuno importa nulla. Non si parla dei fatti, nessuno dice che non c' è stato alcun sequestro di persona e che la nave era libera di andare dove le pareva. Niente. Per questo Salvini fa bene a voler squarciare il velo.”

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