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Lettere al Direttore

Sanremo (IM) - Giuliana Tofani Rossi: lettera aperta ai Giudici della Corte Costituzionale

Corrispondere trattamenti non previsti dalla legge Ŕ un reato?

24 Gennaio
09:30 2020

Grazie Direttore Calleri se vorrà pubblicare la mia lettera alla Corte Costituzionale.

Giuliana Tofani Rossi

E noi, puntualmente, diamo spazio alla nostra lettrice sanremese che spazia dai vitalizi ai rimborsi spese di soggiorno a Roma dati anche a Parlamentari che risiedono a Roma ed alle migrazioni partitiche dopo brevi soggiorni nel Gruppo Misto.

 

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Buongiorno,

mi chiamo Giuliana Tofani Rossi, sono una pensionata della Regione Piemonte, ho 77 anni e vivo a Sanremo.

Mi sono rivolta al Presidente della Repubblica Mattarella per l'art.69 della Costituzione e, non avendo ottenuto risposta, mi rivolgo alle Vostre Eccellenze che, forse, per ciò che sto per dire, mi starete in cagnesco........ 

L'art.69 prevede che i membri del Parlamento ricevano una indennità, che è cosa diversa dallo stipendio. La legge n.1261/1965 (che ha sostituito la legge 1102/1948) stabilisce che l'indennità spettante ai membri del Parlamento è  costituita in quote mensili, comprensive del rimborso spese di segreteria e di rappresentanza. 

Domanda: se la legge stabilisce una indennità, perché mai ai parlamentari e ai consiglieri regionali viene corrisposto il vitalizio, il trattamento di fine servizio e la sanità privata?

Domanda: se il vitalizio è un privilegio non previsto dalla legge, come mai, addirittura, ci sono uomini politici e che ne hanno più di uno?

Domanda: se la legge 1261/1965 prevede una diaria a titolo di rimborso spese di soggiorno a Roma, perché mai detta diaria viene data anche a Parlamentari che risiedono a Roma?

Domanda: corrispondere trattamenti non previsti dalla legge è un reato? Se lo è, chi, con la propria firma, autorizza il pagamento  di questi trattamenti, non dovrebbe essere inquisito per danni a carico dello Stato?

L'art.67 della Costituzione stabilisce che ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. A me sembra che, "senza vincolo di mandato" voglia dire che gli eletti non  devono  portare avanti solo  gli interessi degli elettori  del loro collegio, ma quelli di tutta la Nazione. Quindi,  se un eletto entra in conflitto con il suo  partito,  si deve dimettere e tornare a casa e non trasferirsi nel gruppo misto, o addirittura in un altro gruppo. 

Domanda: lo spostamento di seggi da un gruppo all'altro non rappresenta un palese tradimento degli elettori e della Costituzione?

Da decenni nelle città di tutta Italia stazionano frotte di cosiddetti "vucumpra", cioè cittadini stranieri che vendono oggetti vari senza avere la licenza  e  senza pagare le tasse. Come ormai tutti sanno, questi ambulanti sono controllati dalla mafia. 

Domanda: se tutti i cittadini, come stabilisce l'art.53 della Costituzione, sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva, come mai la Guardia di Finanza non ha bloccato sul nascere questo reato gestito dalla mafia? 

L'ultimo comma dell'arti 51 della Costituzione riconosce a chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive,  il diritto  di conservare il posto di lavoro. Questo articolo è stato completamente stravolto dall'art. 31 dello statuto dei lavoratori e  l'aspettativa è stata concessa anche a chi ricopre cariche sindacali. Non solo, ai membri del Parlamento nazionale, del Parlamento europeo,   di assemblee regionali e a chi ricopre cariche sindacali provinciali e nazionali , a richiesta, vengono accreditati  i contributi figurativi INPS. Per contro  ai lavoratori, che sono i titolari dei contributi, sono state tagliate le pensioni e, se non possono dimostrare almeno 20 anni di contribuzione,   perdono ogni diritto..

Domanda: come mai la Corte Costituzionale non si è accorta del furto dei contributi figurativi INPS?

Dal bilancio consuntivo della Corte dei Conti   dell'anno 2018 apprendo che la spesa  è stata di 55.118.254 di euro,   di cui  4.385.462 per il riequilibrio del fondo trattamento previdenziale  Giudici Costituzionali in pensione ex art. 3 bis R.A.C. e 7.908.662  per il riequilibrio fondo trattamento previdenziale del personale in pensione ex art. 3 bis R.A.C.

Domanda: che cosa significa R.A.C.? Se questa sigla fosse l'abbreviazione di "regolamento attuativo della Corte" vorrebbe dire che anche i Giudici e il personale della Corte in quiescenza sono parassiti dei contribuenti italiani e Voi (Presidente e Giudici attualmente in carica)  dovreste trarre le debite conseguenze. 

 

Giuliana Tofani Rossi

 

 

 

 

 

 

 


 

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