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L’uomo, i misteri e l’ignoto

La via del potere e della gloria dell’essere umano originale.

Confonde la mente e lascia agire il cuore come se avesse le ali.

9 Febbraio
11:00 2020

Se quanto abbiamo scritto in riferimento alla via dell’obbedienza assoluta all’idea originale evidenzia la difficoltà nel riconoscere la vera essenza da cui essa trae il suo inizio, ciò risulta ancora più eclatante nella via del potere e della gloria dell’essere umano originale.

Infatti come si potrebbe pensare che ciò che sembra dettato dal buonsenso e dalla razionalità, specie se definita “scientifica”, possa essere ingannevole, non essere giusto e perseguibile con tutti i nostri sforzi?

 

Anche in questo caso le cose sembrano invertirsi al punto che le affermazioni scientifiche siano immediatamente proposte e percepite come dogmi religiosi.

 

E così come si combattono fazioni religiose e politiche di fede opposta, o semplicemente diversa, così ogni cosa e situazione, generati o che si generano durante tali processi, dichiarano guerra alla parte opposta o diversa da sé stesse, in se stesse e fuori di sé, portando al quasi totale annichilimento dell’energia vitale messa a disposizione per il compito specifico di quell’essere umano.

 

Proseguiamo quindi queste nostre osservazioni riportando dall’articolo introduttivo a questo argomento la seguente considerazione preliminare:

 

… ci sono vie che possono condurre a liberarsi da una situazione e altre che facilitano il modo di diventarne definitivamente schiavi, in conseguenza del tipo di impulso da cui sono determinate e dalla risposta, più o meno coerente, che il sistema può e vuole dare.

 

La seconda via che osserviamo è quella sintetizzata nello schema introduttivo.

 

Era la strada dei maghi occulti fino a quando è stato possibile percorrerla.

Infatti ora essa è quasi del tutto impraticabile, in quanto gli impulsi che dovrebbero innescarla, provenienti in massima parte dalla banca dati delle esperienze umane naturali (vedi articoli precedenti), sono talmente inquinati e distorti, a causa delle continue interazioni di desideri e pensieri incoerenti, da rendere praticamente indistinguibile il vero dal falso.

 

Attualmente accade che:

 

  • gli impulsi che trasmettono il ricordo del legame del potere e della gloria dell’uomo originale degenerano e si cristallizzano nell’occultismo e magia naturale;

 

  • il bisogno di questo legame attira i necessari alimenti nel sistema dell’essere umano, particolarmente in alcuni suoi apparati sensoriali, quali, ad esempio, l’ipofisi o ghiandola pituitaria;

 

  • l’ipofisi li trasmette all’epifisi o ghiandola pineale;

 

  • la pineale emette, a causa di tale sollecitazione, una radiazione, un fluido magnetico che influenza i due emisferi cerebrali e si orienta verso la fronte e l’osso etmoide posto fra gli occhi;

 

  • poi essa discende fra i lobi della tiroide, entra nel midollo spinale al livello dell’osso atlante epistrofeo e prosegue fino al plesso sacro;

 

  • quindi esce dal midollo spinale per risalire attraverso il sistema nervoso simpatico fino al suo punto di partenza, chiudendo il processo che si produrrà nuovamente in un ciclo continuo, simile a se stesso, ogniqualvolta il sistema riceverà un impulso in grado di attivarlo.

 

Di conseguenza, ammesso che gli organi così sollecitati siano in grado di rispondere in qualche modo, senza esserne immediatamente atrofizzati o disintegrati, si manifestano le seguenti caratteristiche:

 

  • la testa viene orientata in un modo di funzionamento astratto, essendo completamente asservita a tale processo;

 

  • il cuore, parzialmente risparmiato da tale processo, si orienta sulla parte sensibile, tangibile della natura.

 

Chi si trova in queste condizioni manifesta un comportamento da cui spesso emerge un cuore senza ragione, che si concretizza in slanci di generosità senza “testa” (da cui origina la forza capace di sostenere tale processo e comportamento).

 

Tale essere assume caratteristiche di tipo emotivo ed esprime uno spirito umanitarista appassionato che talvolta diviene vittima dei propri sentimenti, perché, nel voler trasformare il mondo in armonia con i suoi pensieri astratti, manca di riflessione e ragione, che si sintetizzano in un comportamento compulsivamente irrazionale. La sua inclinazione naturale e la ricerca dell’equilibrio nell’opposto lo portano ad assumere un comportamento simile ad un filosofo.

 

Gli organi maggiormente interessati dal carico di lavoro che questo processo richiede sono il cervello e la testa, in modo particolare la sua parte frontale; ciò comporta inevitabili conseguenze nella salute di tali organi o sistemi, e delle loro risposte funzionali che non potranno sfuggire ad un osservatore attento.

 

Come nel caso precedente, anche in questo le apparenze ingannano: esse sembrano esprimere tutto l’opposto di quanto realmente accade.

 

Nel prossimo articolo evidenzieremo quanto avviene sulla via del ritorno cosciente all’idea originale.

 

schema e testo

pietro cartella

 

 

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