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Interviste

"Basta col pensiero debole che da oltre 20 anni guida Torino e che ci ha portato a queste difficoltà economiche e sociali”

Civico20News intervista Mino Giachino

9 Febbraio
08:30 2020

Abbiamo incontrato Mino Giachino e la sua prima affermazione è perentoria nella sua drammaticità “L’Alleanza con Milano ci consegnerebbe al ruolo di Città dormitorio e subalterna. Qualcuno non ha ancora capito  che la TAV ci renderà centrali e ci ha tolto dal traino di Milano. “

In un contesto in cui i politici nostrani si presentano, nella maggior parte dei casi, come canne sballottate dal vento o, quando li ascolti, hai l’impressione di scorgere  bolle di panna montata, l’unico rimasto sulla scena politica di Torino che sa andare al nocciolo del problema è indubbiamente Mino Giachino, il Leader di SILAVORO, SITAV ed altre memorabili battaglie.

Ricopre la stessa responsabilità e preoccupazione di un manager che vede il suo lavoro sfiorire a causa dei condizionamenti esterni.

Dottor Giachino, in un quale situazione  ha espresso il suo ragionamento sulle scelte passate e presenti che hanno minato il ruolo della nostra città?

Sono Intervenuto alla Scuola di Formazione di Fratelli d’Italia ed ho criticato chi sogna la alleanza con Milano. La TAV, che abbiamo salvato Noi SITAV, infatti ci ridarà una posizione centrale nella rete degli scambi tecnologici e turistici del futuro. Basta con questo pensiero debole Che in oltre 20 anni ci ha portato al Declino”!

Almeno il Professor Giovanni Ravalli, direttore della Scuola di Formazione Politica di FdI,  che è persona intelligente e capace, nell’invitarla a parlare ai giovani, ha già fatto una scelta verso la Conoscenza, il futuro possibile e contro i luoghi comuni.

Infatti, dottor Giachino, i suoi interlocutori di oggi, non hanno scheletri e ignavie nell’armadio. Qual è stato il suo messaggio?

“Torino deve ritornare a puntare sulla Manifattura avanzata, su una nuova politica industriale dell’auto, deve recuperare un ruolo di leadership della Mobilità del futuro ,contando anche sulla presenza della Autority dei trasporti, per la quale mi battei in modo vincente nella estate del 2013.” 

Nel  prosieguo con la sua indicazione, quale mission  ha indicato a coloro che nei prossimi mesi o anni, potrebbero trovarsi in una posizione decisionale?

“Dobbiamo e potremo attrarre investimenti nazionali ed internazionali sulle nuove tecnologie della mobilità e delle comunicazioni guardando a Lione e Parigi , guardando a Genova e guardando a Milano” .

Ma come prima indicazione, in quale direzione dovrebbe orientarsi questi prossimi quadri di partito?

“Centrale in questo progetto oltre alla accelerazione dei lavori della TAV, oltre alla accelerazione dei lavori sulla linea ferroviaria Torino Genova, sarà anche il rilancio dell’aeroporto di Caselle.”

Aeroporto  che ormai è ridotto a cattedrale nel deserto, a causa di troppi errori gestionali e di scelte inqualificabili di coloro che invece di impegnarsi ed a condizionarn e le scelte, hanno venduto le azioni per fare cassetta.

Oltre all’aeroporto, in quale direzione ha focalizzato l’attenzione dei suoi uditori?

“Altri due grossi interventi sono la ristrutturazione della linea ferroviaria Torino- Savona, funzionale al turismo ma anche al collegamento con il nuovo Terminal portuale di Vado che porterà lavoro a Mondovì e a Torino perché almeno un terzo della merce in arrivo via mare sarà destinata al torinese e a Lione”.

Il pensiero, caro Giachino corre al Professor Giuseppe Grosso, illuminato e fattivo presidente della Provincia, negli anni delle grandi scelte e della ricostruzione post bellica e poi sindaco di Torino.

“Ha ragione, infatti occorre rapidamente darsi un Piano regionale delle autostrade che come quelle liguri hanno ormai più di cinquant’anni e necessitano di interventi su tutta la Rete per evitare crolli e viaggiare in sicurezza. Nel Piano dovranno  entrare sia la Asti-Cuneo che la tangenziale Est”.

Quale sarà l’indicazione cardine, o per permettere ai nostri figli di girare pagina?

“Imboccare la via dell’operare con intelligenza e lungimiranza, perchè Infrastrutture e Trasporti saranno , insieme al Manifacturing Center e a una Nuova Politica industriale dell’auto , il motore per far uscire Torino e il Piemonte  dal Declino e per renderla centrale tra il Nord Ovest , la Francia e la Svizzera ,  altro che condannarci ad essere la Ruota di scorta di Milano. “

Abbiamo fatto un cenno al passato, ma le intuizione e le opere necessitano di protagonisti e non di mezze calzette. Nel suo incontro, in casa FdI, s’è mica lasciato sfuggire qualche nome, o meglio ha raccolto e trasmesso qualche rumors?

“Oltre a un programma, Torino ha bisogno di un Sindaco che abbia avuto esperienza di Governo nazionale che da una capacità di amministrare unica, come Guido CROSETTO”.

Grazie dottor Giachino, il nome l’ha fatto. Attendiamo l’uscita di altre candidature, per consentire ai nostri concittadini di conoscere, approfondire e valutare.

 

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