Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Di tutto un po'

Per chi non digerisce i cetrioli (… e anche altro!).

Può essere utile assaggiare una classica ricetta della bassa bresciana.

19 Febbraio
11:00 2020

Quante volte avrete sentito dire da qualcuno:

“si, mi piacciono ma non li digerisco!”

 

È un classico commento riferito ai cetrioli, controverso alimento che divide in modo netto chi li tollera e chi no. Ma non è un verdetto definitivo; infatti tale limite può essere infranto adottando una classica ricetta della bassa bresciana o una delle sue varianti.

 

Ricetta classica con cetriolini sotto aceto.

 

Tagliate in una terrina dei cetriolini sotto aceto come meglio credete, a fettine più o meno sottili o a pezzettini. Aggiungete, a piacere, olio extravergine di oliva e formaggio grattugiato (in questo caso i capperi non sono necessari perché la parte “acetosa” è già contenuta nei cetriolini). Mescolate e lasciate amalgamare il tutto per un certo tempo. Consumateli soli o con cibi grigliati.

 

Variante con cetrioli freschi.

 

Lavate dei cetrioli freschi e tagliatene le estremità, sfregatene le superfici fino a farne uscire “l’amaro in eccesso” ed eliminatelo. Sbucciateli (oppure no, se non vi dà fastidio la buccia) e tagliateli in una terrina come meglio credete, a fettine più o meno sottili o a pezzettini. Aggiungete, a piacere, capperi sotto aceto, olio extravergine di oliva e formaggio grattugiato. Mescolate e lasciate amalgamare il tutto per un certo tempo. Consumateli preferibilmente soli o con cibi grigliati.

 

Varianti trasformate in salsa.

 

In entrambi i casi quanto assemblato in insalata può essere frullato e trasformato in una salsa da accompagnare ad altri cibi secondo i propri gusti e fantasia.

 

Altri cibi con cui associare le ricette.

 

Oltre a tutto ciò che può essere “naturalmente grigliato” si possono sperimentare accostamenti con pane, pasta, riso o altri cereali, preventivamente stracotti e pressati a mano in polpette sottili, grigliati o fritti fino a risultare croccanti.

 

E per concludere …

  

Come avete certamente notato non vi sono indicazioni circa quantità e proporzioni tra gli ingredienti. Non si tratta di dimenticanza, ma della impossibilità a rivelare l’ingrediente segreto:

 

quantità e proporzioni sono in stretta relazione con il gusto e la necessità personale.

 

Infatti, come potrete sperimentare voi stessi,

esse varieranno in funzione del momento e della situazione.

 

Solo così potranno “essere digerite” poiché il problema della indigeribilità di tale alimento (come di altre cose o situazioni) non risiede in se stesso, ma nel volerlo consumare mantenendo ogni volta le stesse proporzioni, mentre noi, nel frattempo, saremo sicuramente cambiati (ovvero le proporzioni della nostra composizione saranno diverse e quindi anche tutto ciò che entra in relazione con essa dovrà tenerne conto e conformarvisi conseguentemente).

 

Un modo interessate e saporito di utilizzare il cibo come cartina al tornasole del nostro stato generale e trarne le dovute indicazioni.

 

Di sicuro “un modo per comprendere come può essere “assimilato equilibratamente” anche ciò che a prima vista appare indigesto”.

 

Buon appetito!

 

… e non solo, come potrete scoprire nel prossimo articolo!

 

Foto e testo

pietro cartella

 

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo