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Politica Nazionale

Il Piemonte perde la logistica? Errore gravissimo per oggi e per il futuro

Il preoccupato appello di Mino Giachino

20 Febbraio
08:00 2020

Da anni si parla del ruolo essenziale del terzo Valico e della vocazione di Alessandria a divenire il retroporto di Genova. Forse tante parole e poco cogito da parte della nostra Regione. Sta di fatto che la scaltra ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, tanto sciatta quando si tratta di sbloccare la Asti Cuneo o nominare il commissario per il Terzo valico, per velocizzare i lavori, riesce, silente a mischiare le carte e fa di tutto per dirottare le merci su Piacenza, a danno di Alessandria e Novara. Dopo il danno non basterà piangere.

Ma forse a casa nostra qualcuno ha dormito o non riesce a capire e seguire i gangli contorti della Politica. Pubblichiamo la documentata ed accorata denuncia di Mino Giachino.

“Il Piemonte perde la logistica? Errore gravissimo per oggi e per il futuro. Ci costa posti di lavoro e meno sviluppo. Eppure la logistica avrebbe potuto essere un motore importantissimo di sviluppo e rilancio del Piemonte .

Per che cosa avremmo salvato la TAV? Paghiamo caro la mancanza di conoscenza e di competenza.

Dopo le Nostre grandi manifestazioni sulla TAV tutti si sono messi a parlare di logistica senza sapere cosa è. La conoscenza dei problemi delle infrastrutture, dei trasporti e della logistica non si può imparare leggendo qualche articolo di giornale o orecchiando qualche intervista/ comizio.

Mi occupo del settore da quasi trent’anni, ho lavorato in diverse aziende ho partecipato ai tavoli governativi , dopo ho avuto l’onore di presiederli, ho fatto il Piano della Logistica 2011-2020, ora presiedo una azienda di logistica. Avrò partecipato a 1000 convegni, ho sentito e dibattuto con i maggiori esperti Italiani e mondiali compreso un Premio Nobel ma avendo la passione politica ho acquisito una visione globale e una sintesi essenziale per chi governa a livello nazionale e locale. La logistica, un pezzo del futuro di questa regione,  purtroppo non è mai stata governata da competenti . Così la logistica nata a Torino con Defendini e la Traco si sta spostando verso Milano...e ora anche verso Piacenza.

Il documento firmato dal Piemonte a Piacenza e’ un autogol perché esclude Novara e alleggerisce il ruolo di Alessandria.

L’industria e la logistica vanno difesi da difensori alla Chiellini e non di serie D. Oltretutto il Piemonte avrebbe dovuto cercare di correggere uno dei pochi errori del Decreto Genova che ha escluso mezza logistica piemontese.  Le competenze fanno la differenza . Manca la visione del Piemonte che non sarà più centrale per la Manifattura ma anche nei traffici logistici e turistici x ma per essere centrale neo traffici logistici occorre avere centri logistici competitivi. Duisburg che è l’interporto sotto i porti del Nord Europa occupa oltre 35.000 persone. Era il destino di Novara, Alessandria , Rivalta e Orbassano. Temo che così facendo  sarà Piacenza .

Eppure il Piemonte poteva tentare la strada della Germania che da trent’anni ha posto la logistica come settore prioritario per cui nel logistica ha reimpiegato oltre 600.000 ex minatori e manifatturieri e Conndue Hub come Francoforte e il porto di Amburgo ha fatto una politica industriale della logistica dando vita a operatori logistici mondiali come DHL, DB S chenker, Kuehne-Nagel etc.

Siamo la regione che ha gestito Peggio la trasformazione industriale e non ha investito nella logistica. Il Declino nasce da più parti , dal sistema economico che non si è rinnovato abbastanza , dalla politica che non lo ha saputo guidare e da amministrazioni in cui la competenza non era il  Primo requisito”.

 

Mino Giachino

SILAVORO,SITAV

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