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Interviste

La Logistica è il futuro del Piemonte

Ne parliamo con Mino Giachino

Mino Giachino
23 Febbraio
08:00 2020

La Giunta Cirio ha deliberato nei giorni scorsi, l’ingresso della Regione Piemonte nella compagine della Fondazione Slala, che si occupa della promozione del sistema logistico integrato del Nord Ovest d’Italia.

Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Marco Gabusi, la logistica è il futuro del Piemonte.

Un settore che passa attraverso la realizzazione della Tav e del Terzo Valico. E se per la Tav il retroporto naturale è rappresentato da Susa e dalla provincia di Torino, per il sistema portuale ligure lo è il Sud Piemonte con la provincia di Alessandria come punto di riferimento principale.

Per questo la Regione ha deciso di entrare nella compagine della Fondazione Slala. Una scelta contraria a quella dell’amministrazione regionale precedente che aveva deciso di uscire dalla Fondazione, e che la Giunta attuale ha invece assunto per ribadire la centralità di questo settore per il nostro territorio e poter partecipare attivamente, come Regione, alla tutela del progetto che punta a rendere Alessandria retroporto di Genova. La Fondazione infatti ha lo scopo specifico di studiare, approfondire e progettare il futuro della logistica, coordinando la partecipazione di tutti gli attori coinvolti.

Ci pare un passo importante per disegnare il futuro del Piemonte, sempre che il Governo non ostacoli la costruzione delle infrastrutture fondamentali ed indispensabili, dalla gronda di Genova al Terzo valico.

Cogliamo al volo il commento di Mino Giachino che smorza un po’ il nostro entusiasmo inziale: “Non basta dire che la logistica è strategica se non si fanno le cose per cui la logistica diventi strategica per il Piemonte. Per il momento la cosa più importante per la logistica piemontese l’abbiamo fatta Noi SITAV salvando l’opera”.

Incontriamo GIACHINO al rientro dalla Convention di TOTI dove ha ricevuto un sacco di applausi, tutta la Giunta Regionale schierata ad ascoltarlo insieme a TOTI e BUCCI.

In Liguria , ci dice Mino, sono molto ascoltato da tutti coloro che si occupano di logistica, dal sindacato, alle aziende, a Confindustria. Sono tutti  a bocca aperta per quanto abbiamo fatto per la TAV. Ma caro Direttore come Lei  sa nemo profheta in Patria. Solo che in Piemonte da anni siamo all’autolesionismo che pagano le aziende e i senza lavoro”.

Quindi Lei non critica Cirio?

“Assolutamente No, al massimo posso dire che alcuni  assessori ci impiegano un po’ troppo a conoscere i settori cui sono preposti. Avrei aspettato a firmare l’accordo con Piacenza”.

Sono le Giunte precedenti ad aver perso il Treno?.

“Da Sottosegretario ho ripetuto alla noia che la logistica avrebbe potuto compensare quanto si stava perdendo nella Manifattura. Ma nessun Assessore ha mai saputo cos’è la logistica”.

Perché?

“Non basta dire che è strategica. Occorre capire quanto è strategica la logistica per il Piemonte”.

“Mentre TOTI in  Liguria compreso l’Assessore Giampedrone, prosegue Giachino, stanno lavorando benissimo supportati anche dal bravissimo Edoardo RIXI in Piemonte da anni siamo fermi.

Il Piemonte è stato danneggiato dal Decreto GENOVA ma non ha saputo organizzare con i 50 parlamentari del Piemonte un emendamento correttivo”.

“Siamo stati molto ma molto più bravi Noi SITAV che di fronte al rischio di perdere l’opera più importante del futuro siamo scesi in Piazza e abbiamo dialogato con Salvini così che la LEGA in Senato, il 7.8.2019, ha bocciato la Mozione NOTAV.

Ma è inutile avere una FERRARI se non sai guidarla.

O vai ai 100 all’ora o vai nei fossi.

Crederò al discorso SLALA quando ci crederanno davvero i genovesi”.

Stante l’attuale situazione, Mino Giachino, cosa potrà dare la TAV ai Piemontesi?

“Quel che è sicuro e che la TAV ci darà tanti posti di lavoro nel cantiere per i prossimi sette anni.

Ma se non si accompagna la costruzione dell’opera con iniziative logistiche la TAV ci  servirà solo per il turismo perché potrà portarci almeno 2 milioni di turisti internazionali all’anno in più . Se non si faranno presto delle scelte la TAV sarà utile  alla logistica milanese e veronese E meno alla economia piemontese.

Se a me offrissero l’assessorato alla Sanità direi grazie ma non conosco il settore.

Come dicevano gli spagnoli “asfaltar no es gubernar “ governare è molto più complicato”.

Quanto ci sono costati gli errori pregressi?

“Do solo un dato che fa capire quanto costino gli errori. 

A livello nazionale la logistica vale il 10% del PIL, in Piemonte poco più del 6% 

Quei punti persi valgono circa 5 miliardi e decine di migliaia di posti di lavoro .

La TAV tra i lavori dei cantieri e la maggiore crescita economica ci può dare nei prossimi 30 anni 60 miliardi circa e migliaia di  posti di lavoro. Un’enormità”.

Quale potrebbe essere il ruolo delle banche?

“Non so se le Banche danno questo contributo alla nostra economia malgrado gli stipendi dei dirigenti siano lauti.

Noi SITAV siamo costato ZERO. Siamo stati l’unica Piazza che ha lavorato concretamente e vinto per il BENE COMUNE, IL LAVORO.

E poi uno si chiede perché la Gente vuole la riduzione dei parlamentari.

Mi auguro che CIRIO, che ha una grande energia, prenda la palla in mano perché ne va del futuro del Piemonte di domani”.

Civico20News, che da sempre segue le problematiche sociopolitiche della nostra regione, seguirà anche questo filone di massimo interesse.

 Alla prossima Mino Giachino!

 

Fotografia WorldPress.

 

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