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Economia e finanza

Pensiamo anche all’economia, non solo al Coranavirus

Mentre la BCE ci abbandona

15 Marzo
09:15 2020

In questi giorni si susseguono tantissimi articoli su tutti i giornali che parlano del Coronavirus, del continuo aumento dei contagiati e purtroppo anche dei decessi.

 

Molto meno si parla di economia, e per questo è doveroso dare qualche informazione partendo dalle parole di Christine Lagarde, presidente della BCE dal 2019.

 

La signora, il 12 marzo 2020, in piena emergenza sanitaria per il Coronavirus, ha pensato bene di muoversi con la grazia di un elefante in una cristalleria di fronte la crisi dello spread, delle borse e dell’economia in generale.

 

Ecco alcune delle testuali parole che ha detto:

 

“Non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per questi problemi”.

 

Tradotto, significa di non guardare alla BCE per la soluzione di questa crisi economica e finanziaria, poiché non è un suo compito.

 

In pratica, l’esatto contrario di quello che ha fatto il suo predecessore Mario Draghi che per anni ha lavorato per bloccare sul nascere le varie crisi che si sono succedute.

 

Ma la nostra eroina è riuscita a fare anche di più, ossia è riuscita nel capolavoro di trasformare un dramma sanitario in una nuova crisi finanziaria di proporzioni mondiali.

 

Solo per parlare dell’Italia, che è la nazione che ci interessa, abbiamo così visto l’indice di borsa di Piazza Affari (Milano) precipitare a un -16,92%, la peggior performance di sempre, di tutta la sua storia, con un calo superiore a quelli registrati dopo la Brexit (-12,48%) il crack di Lehman Brothers (-8,2%) e l’11 settembre 2001 per il crollo delle torri gemelle (-7,5%).

 

Personalmente ho assistito a tutti i crolli, e in alcuni casi sono anche stato un operatore finanziario.

 

Ma assistere a un - 17% è un fatto epocale e non pensate che la borsa italiana, o qualunque altra, sia un qualcosa a parte dal sistema e dalla vostra vita.

 

La borsa è lo specchio fedele, e sempre in anticipo di almeno 6/12 mesi, di quello che sarà l’economia reale.

 

Gli operatori prezzano già adesso i valori che avranno le società nel prossimo futuro.

 

E tutto questo avrà un riflesso nell’economia e nella vita reale.

 

Succede così che noi tutti, e in particolare i politici, colpiti dall’emergenza sanitaria, non ci stiamo rendendo conto che si sta distruggendo un sistema produttivo ed economico di prima grandezza, quello italiano.

 

E per esso non potremo aspettarci nessun aiuto dall’Europa e dalla BCE.

 

Vero, signora Christine Lagarde ? Dove l’esse minuscola non è un errore.

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