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Politica Locale

Regione Piemonte. Rimangono operativi tutti i centri antiviolenza

Una APP per non lascare nessuna donna sola

31 Marzo
09:45 2020

Oltre ad osservare tutte le disposizioni impartite dalle Unità di Crisi per prevenire l’insorgere della morbilità, stanno purtroppo emergendo altri rischi all’interno delle mura domestiche. Per evitare che stati di tensione possano degenerare, diffondiamo una significativa iniziativa della Regione Piemonte

“In queste settimane di emergenza sanitaria la Regione non dimentica le donne che vivono situazioni drammatiche e di violenza domestica. Tutti i Centri antiviolenza presenti sul territorio piemontese sono pienamente operativi e invito chi avesse necessità a rivolgersi presso queste strutture senza alcun problema”. Questo il messaggio dell’assessore alle Pari Opportunità, Chiara Caucino.

“Consapevole che questo momento di convivenza forzata e continuativa sia molto complicato e che sia più facile alterare gli equilibri tra le mura domestiche in contesti già fragili, ho accolto con grande plauso l’iniziativa della Polizia di Stato a riunire le forze per contrastare queste situazioni, diffondendo ancora di più la consapevolezza di poter denunciare sempre un sopruso o una violenza da parte del partner. Attraverso la AppYoupol è possibile oggi segnalare alla Polizia la violenza domestica e l’applicazione permette di trasmettere in tempo reale immagini e messaggi agli operatori”, ha sottolineato Caucino.

Si tratta di un dispositivo, già destinato a denunciare bullismo e droga nelle scuole, facilmente installabile su smartphone e tablet, accedendo alle piattaforme per i sistemi operativi Ios e Android. Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. Dalla App è inoltre consentito chiamare direttamente il NUE e, dove non sia ancora attivo, risponderà la sala operativa 113 della Questura. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima.

“Ricordo inoltre – prosegue l’assessore - a ogni donna che vivesse un dramma la possibilità di rivolgersi al numero di pubblica utilità 1522 oppure al numero unico di emergenza 112, affinché trovi immediatamente aiuto e protezione. In questi giorni i Centri antiviolenza del Piemonte sono a disposizione e le operatrici, alle quali esprimo tutta la mia stima e vicinanza, prestano un servizio di grande importanza, mettendo a rischio la propria salute per rimanere vicine alle donne”.

 

 

 

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