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Politica Nazionale

Governo allo sbando e l’Italietta affonda

Le sconsolate considerazioni di Mino Giachino

1 Aprile
09:00 2020

Al di là dei grafici e delle previsioni anche contrastanti sgocciolate dalle comparse televisive, il morbo, ancor oggi miete vittime  e solo la tenacia dei governatori del Nord  con il supporto delle forze economiche locali e  dei cittadini, è riuscita ad evitare il limite di sostenibilità dei sistemi sanitari regionali per assicurare a  tutti le cure indispensabili ed i ricoveri.

Il Governo latita e non è stato in grado neppure di disporre misure eccezionali per la fornitura di mascherine e mezzi protettivi al di fuori delle antiquati e lunghe trafile burocratiche , lasciando gli ospedali ed i medici sprovvisti di tutto, con le regioni in grave difficoltà.

Il presidente del consiglio balbetta nel presentare succedanee disposizioni mal scritte e peggio azzeccate, lontane della aspettative minime di cittadini in  emergenza economica e categorie produttive.

Stanno pensando al “dopo”, alla ripresa delle attività del Paese, alla povertà che inevitabilmente si genererà, esclusivamente  le teste pensanti che lanciano appelli ed analisi ignorate dalla nomenclatura al Governo.

Per fronteggiare le emergenze primarie, ,su suggerimento dei gillini, il governo butte le mancette sulle spalle dei Comuni e contribuirà ad alimentare la guerra tra poveri. Il tutto  gestito  con miopia e pressapochismo, senza un filo conduttore. Siamo diventati lo zimbello d’Europa, non solo per gli egoismi dei Paesi capeggiati da Germania ed Olanda, ma anche  a  causa delle macchiette che annoveriamo come ministri, privi di capacità negoziale, ma soprattutto di credibilità.

In tale contesto, ospitiamo l’analisi Mino Giachino, che ringraziamo

 

“La DEMAGOGIA dei politici incapaci CHE FA MALE AL PAESE..

 

Stiamo affrontando la crisi sanitaria peggiore del dopoguerra, una pandemia che avrà pesantissimi effetti sulla economia e sul lavoro. Alla politica si chiede di difendere la salute dei cittadini e di salvaguardare le nostre aziende che sono quelle che creano lavoro e che pagando tasse e contributi consentono allo Stato di avere milioni di dipendenti della P.A.e di pagare le pensioni .

Governare è sempre più difficile , per questo occorre conoscere i problemi ed essere competenti per trovare le soluzioni . Per questo la politica é un mestiere difficile e importante e merita rispetto che invece va sempre più diminuendo.

Nel dopoguerra con un Paese semidistrutto De Gasperi seppe scegliere gli alleati giusti che aiutarono gratuitamente l’Italia con il Piano Marshall e sempre la politica, con le riforme, creo le condizioni migliori affinché il nostro sistema produttivo potesse crescere e svilupparsi. 

Il Boom economico non fu un miracolo ma fu il risultato del lavoro della “Buona Politica” e del grande impegno di tutti gli italiani dagli imprenditori ai lavoratori. Milioni di italiani per lavorare lasciarono i propri Paesi , lo fecero per loro, per i propri figli e per il Paese.

Oggi la politica riuscirà a farci uscire dalla guerra al Coronavirus vivi e in piedi dal punto di vista economico?

Oggi molti piccoli imprenditori non ne sono sicuri.

Ai politici si chiede la conoscenza dei problemi, la competenza per trovare le soluzioni. 

Un umile deputato democristiano , che non aveva studiato alla Bocconi, scrisse una norma per aiutare le aziende che potevano scontare le cambiali in Banca. La legge Sabatini viene ancora utilizzata oggi per aiutare le aziende a crescere e a creare occasioni di lavoro.

Qui invece la politica ha dimostrato gravi lacune a organizzare la difesa della salute così che oggi a 2 mesi dalla dichiarazione dello Stato di emergenza mancano ancora le mascherine e i macchinari per la respirazione ed inoltre per essersi mossa in ritardo abbiamo molti più morti sia rispetto alla Cina che alla Corea.

Qui la politica ha deciso giustamente la chiusura di tante aziende per evitare al massimo il contagio e ci ha chiesto di stare a casa. Molto bene.

Ma la politica ,cioè il Governo , contemporaneamente avrebbe dovuto mettere subito in moto le misure economiche a favore delle aziende cui aveva imposto la chiusura, sapendo che le aziende se non incassano non possono pagare fornitori , e dipendenti.

Invece a un mese di distanza , con gente ridotta alla fame , come racconta stamane Sarà Scarafia su Repubblica, il titolare di tre negozi si trova in tasca 20 euro per dare da mangiare alla propria famiglia.

L’uscita dei Cinque Stelle di dimezzarsi lo stipendio è solo la dimostrazione del loro partito, da due anni al Governo, ad affrontare la situazione.

Inadeguati al Governo trovano una pannicello caldo, a consolazione della loro inadeguatezza.

Invece di organizzare un Tavolo del Credito nazionale al quale  il governo protempore porta la garanzia dello Stato a favore delle imprese e copiando dalla Svizzera fornisce un credito a tasso zero alle aziende rimborsabile in cinque anni, la politica tenta di salvarsi l’anima con l’autoriduzione dello stipendio 

Da elettore, dalla politica non voglio il sacrificio personale che non risolve i problemi ma vorrei la competenza che risolve i problemi e non voglio che mi si racconti la PALLA che lo STATO C’È , perché per milioni di aziende oggi lo Stato non solo non c’è ma mi ha tolto il lavoro .

Croce diceva che il politico onesto è quello competente . 

Se non sei competente non candidarti a governare perché a quel punto non sei in grado di rappresentare l’interesse generale che in questo caso è il lavoro.

Mi stupisce molto che chi è al Governo non si sia posto il problema di rispondere al Presidente dell’INPS che ha dichiarato di poter garantire il pagamento delle pensioni sino a Maggio.

A questo punto posso solo sperare che il Santo Padre ieri abbia illuminato il Premier Conte e posso solo augurarmi che il Presidente Mattarella riesca finalmente a costringere il Governo a organizzare un tavolo rotondo, al quale maggioranza e opposizione migliorino i provvedimenti a favore della nostra economia e del lavoro.

 

Mino GIACHINO

Sitav SILAVORO 

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