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Contro Natura

Dai cambiamenti climatici al coronavirus: non ci siamo solo noi nel mondo

5 Aprile
10:00 2020

Tra i grandi scrittori di fantascienza, nonché un antesignano del genere, una figura di spicco è quella di H.G. Wells, per intenderci quello de La Guerra dei Mondi e de L'uomo invisibile, e la fantascienza, lungi dall'essere un genere minore poiché spesso ci illumina su un futuro rischioso verso cui ci addentriamo non consci dei nostri errori, può tornaci in aiuto per riflessioni sulla nostra vita.

I cambiamenti climatici, con piogge torrenziali, terremoti e altri disastri, e lo sviluppo di virus, come quello attuale che rischia di farci piombare in una pandemia da incubo, ci dovrebbero ulteriormente far pensare a come sia arrivato il momento di aver più rispetto per la natura, visto che non ci siamo solo noi sul pianeta.

Proprio su questo aspetto, è illuminante un racconto di H.G. Wells, nel quale un meteorite colpisce la Terra a tal punto che enormi onde provocate dall'impatto fanno scomparire tutto il genere umano. Dopo un certo periodo di assestamento, tutto torna per così dire tranquillo e da Marte alcuni Marziani con un cannocchiale osservano il nostro pianeta e vedendo che le acque si sono calmate riflettono sul fatto che in fondo un impatto seppur grande di un meteorite non ha provocato grossi danni: il pianeta è ancora lì con i sui mari e le sue montagne.

Evidentemente, i Marziani non si accorgono da così lontano che una intera specie del pianeta Terra si sia estinta, ma in fondo per la Natura, così come accade coi dinosauri, qualsiasi specie può essere passeggera, così come la nostra.

Negli ultimi decenni, abbiamo iniziato a distruggere il nostro pianeta, a sfruttarlo in maniera dissennata, a veder scomparire molte specie animali, sino a doverci confrontare con un virus microscopico che però, al momento, tutta la nostra tracotanza, sapienza ed egocentrismo non sono riusciti a sconfiggere.

Nei prossimi anni, dovremo abituarci sempre più ad affrontare gli sconvolgimenti della Natura, perché i grandi contatti e spostamenti dovuti alla globalizzazione e l'enorme sfruttamento delle risorse naturali avranno sempre più l'effetto collaterale di metterci di fronte a repentini cambiamenti climatici ed epidemie in continua mutazione.

Ancora una volta, l'unione che fa la forza deve guidare tutti i Paesi, anche quelli maggiormente chiusi in se stessi guidati da leader miopi, nella direzione della collaborazione, della sinergia, dello scambio di idee e di informazioni.

 

 

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