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Coronavirus in Piemonte. Aumentano i guariti e diminuiscono i decessi. Pronti i Kit prodotti in Piemonte per l’identificazione del Coronavirus

AGGIORNAMENTO DEL 4 APRILE - 1739 le nuove risorse per la cura ed assistenza dei pazienti. Il dato nazionale

4 Aprile
08:00 2020

Ieri pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 265, cosi suddiviso su base provinciale: 15 in provincia di Alessandria, 15 in provincia di Asti, 14 in provincia di Biella, 26 in provincia di Cuneo, 17 in provincia di Novara, 138 in provincia di Torino, 10 in provincia di Vercelli, 24 nel Verbano-Cusio-Ossola, 6 provenienti da altre regioni.

Altri 487 sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa ora dell’esito del secondo. Sono notizie positive che fanno ben sperare.

Ieri rispetto ai giorni scorsi sono anche diminuiti i decessi. 70  morti  positivi al test del “Coronavirus Covid-19”: 14 in provincia di Alessandria, 4 in provincia di Asti, 1 in provincia di Biella, 5 in provincia di Cuneo, 4 in provincia di Novara, 38 in provincia di Torino, 1 in provincia di Vercelli, 2 nel Verbano-Cusio-Ossola, 1 proveniente da altra regione.

Il totale complessivo è ora di 1.088 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 202 ad Alessandria, 52 ad Asti, 82 a Biella, 75 a Cuneo, 128 a Novara, 416 a Torino, 59 a Vercelli, 55 nel Verbano-Cusio-Ossola, 19 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Sono 11.082 (+ 616)  le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.525 in provincia di Alessandria, 529 in provincia di Asti, 550 in provincia di Biella, 861 in provincia di Cuneo, 937 in provincia di Novara, 5.389 in provincia di Torino, 577 in provincia di Vercelli, 517 nel Verbano-Cusio-Ossola, 164 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 33 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 450, con una lieve flessione rispetto ai giorni scorsi.

Intanto stanno giungendo segni tangibili rispetto all’impegno ed alle iniziative assunte dalla Regione per fronteggiare il virus.

L’Università degli Studi di Torino (UniTo) e lUniversità del Piemonte Orientale (Upo) hanno allestito un test «in house» per l’identificazione del Coronavirus dai tamponi eseguiti sul territorio. Le due università piemontesi si sono coordinate per rispondere alla richiesta della Regione Piemonte di effettuare test diffusi per lo screening del virus COVID-19. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio assieme con l’Assessore regionale all’Innovazione e agli Atenei, Matteo Marnati.

“In questo modo – ha spiegato il presidente Cirio - la Regione riesce a fare fronte all’esigenza di fare più tamponi sapendo che più test si faranno, più reagenti saranno necessari, ed è per questa ragione che abbiamo coinvolto le nostre eccellenze come le due Università di Torino e del Piemonte Orientale. In pochi giorni abbiamo incrementato l’attivazione dei laboratori da 2 a 18 e soltanto ieri abbiamo eseguito oltre 3600 tamponi”.

«Il Piemonte – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - dimostra ancora una volta la capacità di fare sistema. Le migliori eccellenze regionali della Ricerca, dell’Industria e della Sanità hanno saputo unire le forze e fare la differenza in questo momento di grave emergenza per il Piemonte. Siamo grati a tutti coloro che hanno collaborato a questo importante progetto, che ci permette di muoverci in autonomia su un fronte strategico come quello dei reagenti per i test sul virus».

Il test si basa sulla tecnica nota come reazione a catena della polimerasi per trascrizione inversa (RT-PCR) utilizzando un kit per la diagnosi del virus, assemblato e testato per la sua validità in laboratorio. Ed è proprio questo kit che è stato progettato ed allestito in questa settimana, nei laboratori del Centro Interdipartimentale di Biotecnologie Molecolari (MBC) dell’Università di Torino.

Il kit comprende reagenti identificati come ottimali per il rilevamento dell’RNA del virus e attualmente reperibili per assicurare ai laboratori diagnostici un costante e sicuro rifornimento. Inoltre, il kit è stato progettato per essere utilizzabile dalle diverse strumentazioni di cui sono dotati i centri diagnostici. A questo proposito, i ricercatori si sono coordinati con i Direttori dei Laboratori diagnostici della Città della SaluteZooprofilatticoNovaraCuneo e altri ancora.

Il Centro Interdipartimentale di Biotecnologie Molecolare, di cui il dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute è il maggior afferente, e il Centro di Ricerca Traslazionale sulle malattie autoimmuni e allergiche (CAAD-UPO) possiedono laboratori attrezzati e ricercatori altamente specializzati che hanno risposto numerosissimi, con entusiasmo, mettendosi a disposizione immediatamente.

Per quanto concerne la cura e l’assistenza ai pazienti, i bandi hanno dato le risposte attese; Sono complessivamente 1.739 le risorse umane aggiuntive reclutate fino ad ora, con diverse forme contrattuali, dalle aziende sanitarie regionali del Piemonte per l’emergenza Coronavirus. Tra queste, 323 medici, 835 infermieri e 581 altre professionalità, comprendenti personale medico laureato, biologi, farmacisti, operatori sociosanitari, tecnici di laboratorio e fisioterapisti.

Nel pomeriggio di ieri la Giunta Regionale ha varato anche provvedimenti inerenti le migliorie ambientali e la funzionalità delle strutture sanitarie. In numerosi ospedali piemontesi verrà effettuata una serie di interventi edilizi e saranno acquistate tecnologie e arredi per meglio rispondere all’emergenza Coronavirus. Sulla base del decreto legge n,18/2020, la Giunta regionale ha approvato una delibera presentata dall’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, che stanzia complessivamente quasi 3,9 milioni di euro, il 95% a carico dello Stato e il 5% della Regione

 

Il dato nazionale

- Sono 766 (760 quelle di giovedì) le nuove vittime di coronavirus registrate oggi, che portano il totale a quota 14.681 dall'inizio dell'epidemia, secondo quanto riferisce la Protezione civile.

Il numero di nuovi contagiati è cresciuto di 4.585 in tutta Italia, leggermente inferiore rispetto ai 4.668 di giovedì. Sono 119.827 i casi totali registrati, comprensivi di morti e di guariti.

Aumentano di poco i ricoverati in terapia intensiva, che sono 4.068 in tutta Italia contro i 4.053 di giovedì.

 

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