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Cronaca Torino

Regione Piemonte. Potenziamento del trasporto pubblico piemontese. Da lunedì 18 maggio, 457 treni al giorno. La Francia blocca il transito al Colle dell’Agnello

Ritorna quasi la normalità nel traffico ferroviario regionale, mentre la Francia impedisce l’apertura del colle dell’Agnello in valle Varaita

16 Maggio
09:30 2020

Prosegue l’implementazione progressiva del servizio ferroviario in Piemonte. Dopo il primo aumento di servizio dello scorso 4 maggio, dal lunedì 18 maggio nei giorni feriali circoleranno 457 treni, con un aumento di 52 treni al giorno. «Attuiamo il cronoprogramma stabilito – sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi - e, senza aspettare le indicazioni del Governo, continueremo a potenziare progressivamente il servizio.

Fin dall’inizio dell’epidemia abbiamo lavorato di concerto con i gestori dei servizi ferroviari per poter assicurare un servizio coerente con l’aumentare del flusso di passeggeri, passando da una fase iniziale di 245 treni al giorno (28% rispetto alla normale offerta di 859 treni), ad una seconda di 405 (47%), per giungere ai 457 (54%) di questa nuova implementazione.

In corrispondenza con la riapertura delle attività stiamo gradualmente reinserendo gli orari dei treni, tenendo conto delle necessità di ogni territorio e dell’analisi delle richieste che ci stanno arrivando. Continueremo ad aumentare il servizio, puntando a ripristinare il 100% dei treni quando apriranno le scuole e ci sarà una richiesta decisamente superiore a quella attuale». I nuovi orari, in vigore a partire da lunedì 18, sono disponibili sui siti Trenitalia e Gtt, gestori dei servizi ferroviari regionali.

Nel dettaglio, per i treni Regionali Veloci (Rv) vengono reintrodotti i due Asti-Milano diretti (3983 in partenza da Asti alle 6.45 e 3971 in partenza da Milano alle 18.30), mentre sulla linea Torino-Alessandria-Genova i treni 2502 (in arrivo a Torino alle 8.30) e 2529 (in partenza da Torino alle 19.30) saranno prolungati nella tratta Alessandria-Novi Ligure. Ad entrambi i treni sarà assegnata una fermata straordinaria a Frugarolo Bosco Marengo.

Sulla linea Torino-Cuneo saranno aggiunti il treno 10211 (Torino 15.25 – Cuneo 13.36) e il treno 10218 (Cuneo 17.24 – Torino 18.35). Sulla linea Torino-Savona sarà attivato al mattino un bus sostitutivo nella tratta Ceva-Mondovì-Fossano in modo da permettere la coincidenza con il treno Rv 10206 da Cuneo in arrivo a Torino alle 8.35 Per quanto riguarda le linee regionali (R) viene ripristinato il servizio ferroviario Arona-Novara con 12 treni al giorno e Asti-Acqui con 14 treni al giorno.

Sono inoltre riattivati ulteriori treni sulle linee Ivrea-Chivasso-Novara (tra cui il treno 20006 in partenza da Ivrea alle 7.48), Alessandria-Asti e Novara-Alessandria. Sulla tratta Fossano-Cuneo Limone riprende a circolare il treno 22965 (Fossano 7.25 – Limone 8.30). Anche il Servizio ferroviario metropolitano (Sfm) viene potenziato: sulla linea sfm1 Chieri-Torino-Rivarolo (Gtt) sono riattivati i treni del mattino 4154/5 (Rivarolo 6.46 – Chieri 8.11) e 4104/5 (Chieri 7.50 – Rivarolo 9.15).

Sulla linea sfm3 Torino-Susa/ Bardonecchia circoleranno 6 treni in più tra Torino e Bardonecchia e 3 tra Torino e Susa. Riprende anche il treno 4328 Bussoleno (7.08) – Torino (8.01). Sulla linea sfm4 Torino-Alba è riattivata la coppia di treni serali 4478 (da Torino Stura alle 18.27) e 4487 (da Alba alle 20.07). Sulla linea sfm7 Torino- Fossano riprende infine a circolare il treno 4734, in partenza da Fossano alle 17.01-

Notizie poco rassicuranti sul fronte stradale. Con l’ordinanza di chiusura temporanea del colle dell’Agnello, emessa dalle autorità francesi del Dipartimento francese delle Hautes Alpe, il valico transfrontaliero resterà chiuso fino al termine dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

L’ordinanza del 17 aprile 2020, a firma del presidente Jean-Marie Bernard, prevede la chiusura al traffico motorizzato e al passaggio pedonale dei colli dell’Echelle e dell’Agnello oltre il periodo abituale, che in genere è all’inizio di giugno, fino al termine dell’emergenza sanitaria.

Il documento fa riferimento all’impegno prioritario delle forze di polizia e di gendarmeria nella gestione della crisi sanitaria e il transito sarà consentito soltanto ai mezzi di soccorso e in casi di emergenza. «La questione dei tempi di apertura del colle dell’Agnello – spiega il vice presidente Flavio Manavella – quest’anno è legata inevitabilmente alle decisioni che verranno adottate a livello nazionale francese e italiano in situazione di emergenza coronavirus. Come Provincia di Cuneo siamo pronti come gli anni scorsi a procedere con lo sgombero neve e attendiamo che ci vengano fornite direttive al riguardo dagli enti superiori».

 

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