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Cultura

Forlì – Una colossale mostra sul mito di Ulisse

Duecentocinquanta opere, sedici sezioni per illustrare il grande mito dell’antichità, al Novecento, attraverso vasi, manufatti, pitture, sculture miniature, fino al 21 giugno ai Musei San Domenico di Forlì

21 Maggio
11:30 2020

Quando sarà possibile viaggiare liberamente da regione a regione – si spera dopo il 3 giugno - e si potrà  nuovamente accedere ai musei,  visitare le mostre - dopo la brutta esperienza del Covid 19 - una  da mettere  in calendario  e  andarla a  vedere, è la grande esposizione promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dal Comune di Forlì in programma fino al 21 giugno  2020 ai Musei san Domenico di Forlì, “Ulisse. L’arte e il mito”( per una eventuale proroga, orari e norme  per l’accesso , contattare  il sito www.mostraulisse.it).

La mostra si avvale della regia di Gianfranco Brunelli, che è il responsabile dei progetti espositivi della Fondazione. Nel caso non fosse, ancora fattibile potremmo ricorrere al corposo esauriente  catalogo, curato da Gianfranco Brunelli, Francesco Leone, Fernando Mazzocca, Fabrizio Paolucci e Paola Refice edito dalla  Silvana Editoriale (pp.464 € 34.00).

Un grande viaggio dell’arte, non solo nell’arte. Una grande storia che gli artisti  lungo i secoli hanno raccontato con meravigliose opere. Progettare e realizzare una mostra - scrive nel saluto istituzionale Roberto Pinza Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì - come questa è stata una sfida nei confronti di noi stessi”.

La mostra e lo strepitoso catalogo raccontano un itinerario senza precedenti,  duecentocinquanta capolavori di ogni tempo: dall’antichità al Novecento, menzionando il Medioevo  rappresentato da manufatti, sculture, mosaici, fino ad esporre nelle teche manoscritti  del XIV-XV secolo, con il canto illustrato del XXVI canto  dell’Inferno di Dante.

In questo grande evento( tutti i quattordici eventi  precedenti sono stati affascinanti) non poteva mancare il Rinascimento, dove Ulisse subisce l’ennesima trasformazione diventando l’incarnazione della virtù. Si affrontano poi, ancora i cicli dell’arte  del Barocco a Metafisica passando dal naturalismo al Neoclassicismo dal Romanticismo al Simbolismo, fino all’arte contemporanea, il tutto suddiviso in sedici sezioni, dipanato  in un percorso museale che comprende opere di pittura e sculture, miniature, mosaici, ceramiche, arazzi e lavori grafici , che ripercorrono il viaggio di Ulisse nell’arte snodandosi attraverso i più grandi nomi  di ogni epoca.

A dare il benvenuto ai visitatori, all’ingresso della mostra, troneggia il grande cavallo  bianco di Troia, potente icona evocativa e simbolica delle vicende dell’eroe omerico. Gli ambienti dei Musei san Domenico accolgono opere uniche come l’Ulisse di Sperlonga, opera in marmo risalente al I secolo d.C. immagine simbolo della grande mostra e dalla Afrodite Callipige dell’antichità.

Nella suggestiva cornice  dei due piani dell’ex convento di san Domenico sarà possibile ammirare «il Concilio degli Dei di Rubens», e via, via  la Penelope del Beccafumi, la Circe invidiosa di Waterhouse in arrivo dall’Australia, fino a Le muse inquietanti di De Chirico, all’Ulisse di Arturo Martini e al cavallo statuario di Mimmo Paladino.  Il visitatore, troverà anche  una  serie di vasi greci ed etruschi che dalle  decorazioni si comprende come sia evoluto il mito di Ulisse nell’antichità. 

“Tre sono i grandi miti che  hanno  abitato – scrive nella presentazione del catalogo della mostra Antonio Paulucci (Presidente del Comitato Scientifico) -  e abitano questa nostra parte del mondo che noi chiamiamo Occidente. Il primo è il mito di Faust, la ricerca dell’eterna giovinezza, quel tempo felice della vita e di cui avvertiamo la gloria e lo splendore solo quando ci ha lasciati, quando sta irrimediabilmente alle nostre spalle.

Il secondo il mito di don Giovanni, la ricerca inesausta, complessiva, continuamente ripetuta e continuamente delusa, dell’altra o dell’altro, di quella che chiamiamo l’anima gemella.  Infine il terzo  mito quello di Ulisse; il ritorno a Itaca, la memoria della patria perduta,il desiderio di ritrovare le persone e i sentimenti di un tempo remoto”.

Un grande evento, dove il personaggio di Ulisse narrato da Omero, nell’ Iliade e dell’Odissea, rimane l’eroe della classicità  più amato di tutti i tempi,  e continua  ad adattarsi a reinterpretarsi nel  corso di tutti i tempi. Ulisse, un eroe antico ma sempre attuale.

Descrizione foto:

Foto apertura copertina libro

Foto 1  Arte Romana “Afrodité cosiddetta Callipige”, II sec. d.C. , marmo bianco, Napoli, Museo Archeologico Nazionale

Foto  2 Pieter Paul Rubens,  “Assemblea degli  dei olimpici”, 1602-1603 olio su tela,  204,5x179 cm,Praga, Collezione  d’Arte del Castello di Praga

Foto 3 Jacob Jordaens, “Ulisse nella grotta di Polifemo,”, particolare, 1630-1635 olio su tela Mosca, Puskin

Foto 4 “Calco del  Laoconte”, fine del XVIII secol, calco dell’originale in marmo gesso , 205x158x105 cm Città del Vaticano , Musei Vaticano

Foto 5 Luca Giordano, “Ulisse  e Calispo”,  1675 circa olio su seta, 116,7x158,5 cm, Rovigo, Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi

Foto 6  Johann Heinrich Füssli “Tiresia predice il futuro a Ulisse” 1803 circa olio su tela 91x77,8 cm Cardiff, National Museum  Wales

Foto 7  Leon Belly “Ulisse e le sirene”(studio), 1867, olio su tela Saint-Omer, Musée de l’Hôtel Sandelin

Foto 8 Jean Alfred Marioton, Ulisse  e Nausicaa 1888 olio su tela, Parigi, Musée d’Orsay

Foto 9 John W. Waterhouse,”Sirena” 1900, olio su tela 96,5x66,6 cm Londra, Royal Academy of Artes

Foto  10  Giorgio de Chirico, “Ulisse”, 1922-24 olio su tela 91x71,5cm, Collezione privata

Forlì Musei San Domenico “ULISSE. L’arte e il mito” riapertura dal 19 maggio al 21 giugno2020.

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