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Economia e finanza

Roma - CIDA: lavoro, statuto grande conquista

Ma dopo cinquanta anni servono nuove regole

Mario Mantovani, Presidente CIDA
22 Maggio
12:00 2020

“E’ giusto celebrare i 50 anni dello Statuto del lavoro e ricordarne lo spirito riformatore e progressista: ma è proprio su questi principi che si devono superare rigidità obsolete e tentazioni dirigistiche per gettare le basi di nuove regole per organizzare il lavoro che cambia”.

Lo ha detto Mario Mantovani, Presidente di Cida, la confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità, in occasione del cinquantenario della legge 300/70.

Il Presidente ha poi aggiunto:

“In questi anni le delocalizzazioni produttive, la flessibilità a volte esasperata e una precarietà sempre più pervasiva, avevano già mostrato l’impossibilità per la legge del 1970 di risolvere i nuovi problemi del mondo del lavoro e del sindacato. L’emergenza provocata dal Covid-2019 con il lockdown di gran parte del sistema produttivo e l’uso forzato dallo smart working  hanno reso più urgente un profondo ripensamento delle regole che disciplinano i rapporti di lavoro".

Mantovani ha altresì affermato come si tratti dell’occasione giusta per aprire una nuova stagione contrattuale che superi la distinzione tra lavoro dipendente e autonomo, entrambi in evoluzione verso il lavoro ‘organizzato’:

"Se viene meno la centralità del luogo e dell’orario di lavoro, perché dovrebbero rimanere disparità così profonde nel welfare e nella flessibilità organizzativa? Regolando compiutamente lo smart working dobbiamo provare a superare alcune rigidità del mondo del lavoro e, soprattutto, la ‘concorrenza’ contrattuale, fiscale e previdenziale tra categorie e professioni. Condivido pienamente l’affermazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo il quale ”.

Mario Mantovani ha chiuso sottolineando perché la rappresentanza sindacale debba riprendere il centro della scena:

"Il sindacato ha un ruolo fondamentale in questa fase di trasformazione. Occorre però trovare le idee guida che ne rendano visibile la leadership. Il lavoro organizzato può essere una di queste, ma anche l’estensione del welfare contrattuale e un’attività di supporto molto vicina agli iscritti".

Per poi chiudere rimarcando:

"È il momento di realizzare il vero ‘sindacato a km.0’, anche attraverso l’uso di tecnologie di connessione a distanza”.

 

CIDA e' la Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalita' del pubblico e del privato. Le Federazioni aderenti a CIDA sono: Federmanager (industria), Manageritalia (commercio e terziario), FP-CIDA (funzione pubblica), CIMO (sindacato dei medici), Sindirettivo (dirigenza Banca d’Italia), FENDA (agricoltura e ambiente), Federazione 3° Settore CIDA, FIDIA (assicurazioni), SAUR (Università e ricerca), Sindirettivo Consob CIDA (dirigenza Consob), SUMAI-Assoprof (medici ambulatoriali

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