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Politica Locale

Coronavirus in Piemonte. Accordo per la distribuzione di risorse aggiuntive al lavoro in emergenza di medici ed infermieri. Risale per il terzo giorno il numero dei contagiati

AGGIORNAMENTO DEL 22 MAGGIO: Prossima ordinanza di Cirio sulla prevenzione.” Si all’aperitivo, no alla movida”. Il dato nazionale

22 Maggio
08:00 2020

Le promesse del presidente Cirio agli infermieri che mercoledì si erano incatenati in piazza Castello a Torino, davanti alla sede della Regione, stanno trovando attuazione L’accordo è stato raggiunto ieri pomeriggio nella trattativa tra l’Assessorato regionale alla Sanità del Piemonte e le rappresentanze sindacali del personale

Le risorse aggiuntive statali (18 milioni di euro) e regionali (37 milioni di euro) destinate all’incremento dei fondi contrattuali del personale del Servizio sanitario regionale per l’emergenza coronavirus covid19 saranno distribuite per il 75 per cento, pari a oltre 41 milioni, al personale del Comparto (infermieri, operatori socio assistenziali, tecnici amministrativi) e per il 25 per cento, pari a oltre 13 milioni di euro, al personale della Dirigenza (medici e dirigenti).

L’intesa è stata concordata da tutti i Sindacati dei lavoratori del Comparto (Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursing up) e da una parte delle sigle della Dirigenza (Fp Cgil, Federazione Cisl Medici e Uil Fpl, Fedir Sanità), mentre non ha trovato il consenso delle altre sigle della Dirigenza dell’area sanità.

Negli incontri successivi, che saranno presto calendarizzati, verranno individuate le modalità contrattuali per la corresponsione delle risorse.

Per il terzo giorno consecutivo, risale il numero dei casi positivi al Coronavirus in Piemonte: l'incremento di oggi è di 158, il doppio rispetto a lunedì scorso (72) e 50 in più nel confronto con mercoledì.

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 13.754 (+660) rispetto a mercoledì: 1307 (+92 ) in provincia di Alessandria, 583 (+ 29) in provincia di Asti, 587 (+22 ) in provincia di Biella,1420 (+75 ) in provincia di Cuneo, 1231 (+78) in provincia di Novara, 7198 (+293) in provincia di Torino, 627 (+47) in provincia di Vercelli, 681 (+19 ) nel Verbano-Cusio-Ossola, 120 (+5) provenienti da altre regioni.

Altri 3.784 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

 

Sono 24 ( 3 in più di mercoledì) i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.742 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 626 Alessandria, 223 Asti, 199 Biella, 355 Cuneo, 322 Novara, 1652 Torino, 204 Vercelli, 125 Verbano-Cusio-Ossola, 36 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

 

Sono 29.990 (+105 rispetto a mercoledì) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3829 in provincia di Alessandria, 1761 in provincia di Asti, 1028 in provincia di Biella, 2715 in provincia di Cuneo, 2645 in provincia di Novara, 15294 in provincia di Torino, 1263 in provincia di Vercelli, 1101 nel Verbano-Cusio-Ossola, 258 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 96 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 83 (-13 rispetto a ieri), mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 1479 (- 34 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 7148

I tamponi diagnostici finora processati sono 271.286, di cui 149.721 risultati negativi.

 

l presidente Alberto Cirio, in vista della riapertura sabato dei bar e dei ristoranti, premette che “la possibilità di prendere un aperitivo in libertà c'è, ma non è la movida. Se vogliamo tornare alla movida dobbiamo impostare un percorso graduale”.

Nelle prossime ore Cirio emetterà un'ordinanza proprio per riuscire ad affrontare con sicurezza il prossimo weekend. Un tema affrontato ieri mattina dal Comitato per l'ordine e la sicurezza "perché dobbiamo prevenire, magari anche forti dell'esperienza degli altri Comuni. Per questo ben venga aver tardato le riaperture di 5 giorni, perché ci ha dato anche l'opportunità di capire, come è accaduto a Milano o in Veneto, che il rischio assembramento è dietro l'angolo. Quindi dobbiamo prevenire con misure e controlli, ma soprattutto chiedendo a tutti un grande senso di responsabilità. Non è tempo di movida questo".

Il dato nazionale

Sono 156 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. In totale i morti salgono così a 32.486. Ieri l'aumento era stato di 161 vittime. Sono attualmente 60.960 i malati di coronavirus in Italia, 1.792 meno di ieri, quando il calo era stato di 2.377.
Sono saliti a 134.560 i guariti e i dimessi per il coronavirus, con un incremento rispetto a mercoledì di 2.278, quando l'aumento era stato di 2.881.
Complessivamente, sono 228.006 i contagiati totali per il coronavirus , 642 più di ieri. Di questi, 86.091 sono in Lombardia, che ne fa registrare 316 più di ieri.
   

 

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