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Di tutto un po'

Irlanda: il muro costruito da un conte troppo geloso

Un’affascinante meta turistica dal passato scandaloso

31 Maggio
11:00 2020

In Irlanda, esiste un luogo molto tranquillo e incredibilmente maestoso, che nasconde però un passato a dir poco scandaloso:

Belvedere House, è una imponente dimora circondata da un enorme giardino; si trova a 8 km da Mullingar, città irlandese.  

E in questo articolo, andiamo alla scoperta delle curiose vicende del passato che si celano dietro a questa affascinante meta turistica.

Siamo nel 1700, e questa è la storia di una donna irlandese.

Il suo nome è Mary Molesworth, e tutte le sue sventure ebbero inizio all’età di 16 anni, quando sposò il Conte di Belvedere: Robert Rochfort, uomo tanto ricco quando crudele.

Quello tra i due appariva agli altri come un matrimonio felice, dal quale nacquero anche quattro bambini, nonostante il Conte Rochfort conducesse una vita da scapolo, lasciando spesso sola la moglie.

La solitudine della giovane e il fatto che in casa loro spesso dimorassero i fratelli del Conte, fecero nascere delle voci di paese che dipingevano Mary come una poco di buono.

Il sospetto maggiore riguardava la ragazza e il fratello minore del marito, tale Arthur.

La gelosia divorò il conte in breve tempo. Accecato dalla rabbia, tentò addirittura di uccidere il fratello, che riuscì a salvarsi fuggendo in Inghilterra.

Robert, non avendo soddisfatto la sua sete di vendetta volle portare avanti la questione in tribunale ed estorse alla moglie la confessione di adulterio, nonostante in realtà, non fosse stato commesso.

Il fratello fu condannato a pagare una cifra di 20 mila sterline, mentre Mary, venne riconsegnata come un pacco postale al marito.

Iniziò per lei un vero e proprio incubo.

Il marito, ossessionato da lei, rinchiuse la giovane in una stanza del castello in cui vivevano, non per qualche ora, o qualche giorno, ma per ben 30 anni.

L’isolamento fu crudele e totale: non le fu permesso di vedere i figli, di parlare con la servitù, di uscire dalla sua stanza se non a stretto contatto con il Conte.

Dopo quindici anni di prigionia Mary riuscì a persuadere un cocchiere che la aiutò a fuggire a Dublino, dove incontrò Arthur.

I due scapparono in Francia, ma il piano non andò a buon fine: 
vennero bloccati dal Conte, che fece incarcerare il fratello per tutta la vita e riportò la giovane donna nel castello di Gaulstown, a continuare la prigionia fatta di isolamento, lunghe passeggiate nel corridoio del castello, senza alcun contatto con il mondo.

A questo punto la donna cominciò a dare i primi segni di squilibrio; cominciò addirittura a parlare con i quadri.

Nel frattempo, intorno al 1740, il Conte fece costruire una incredibile dimora circondata da un enorme giardino, nella quale la moglie avrebbe sentito meno il peso dell’isolamento.
La bellezza di quel castello suscitò presto l’invidia nel vicinato.

Il fratello del Conte decise di costruire una dimora altrettanto grande e maestosa proprio al fianco del castello costruito per Mary.
Il Conte allora, al culmine di un delirio di gelosia, costruì un muro tra i due castelli in modo da togliere al fratello la bella vista.

Nel 1744 il Conte morì, se di morte naturale o violenta rimane un mistero: il cadavere venne rinvenuto nella sua tenuta con il cranio fracassato. Si pensò fosse caduto mentre cercava di arrampicarsi su un ramo, anche se per qualcuno si trattò di omicidio.

Alla sua morte Mary tornò finalmente a riassaporare la libertà, e come prima cosa chiese di far demolire il castello dove era stata imprigionata per tanti lunghi anni.

Ma i tragici anni vissuti tra quelle mura l’avevano marchiata profondamente; ormai era completamente pazza, così decise di trasferirsi in Francia e continuare la vita come un’eremita.

Oggi, Belvedere House attrae molti visitatori, incuriositi dalla storia di quel “Muro della Gelosia” che ancora oggi si erge maestoso, emblema di una follia amorosa, architettonica e umana del lontano 1700.

 

 

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