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Scienza e Medicina

Bevande zuccherate e cancro: quale correlazione?

Dottor Raffaele Cavina, responsabile dell’unità Emergenza Onco Ematologica e Cronicità di Humanitas.

28 Maggio
11:00 2020

Negli ultimi 30 anni il consumo di bibite è aumentato considerevolmente. È noto che questo genere di bevande aumenta il rischio di contrarre il diabete, alcune malattie cardiovascolari e il consumo eccessivo è strettamente legato all’obesità. Tuttavia, secondo uno studio francese effettuato su un campione di oltre 100mila individui, il consumo quotidiano e prolungato di bevande zuccherine potrebbe essere anche responsabile di un aumento del rischio di contrarre tumori.

 

Lo studio

Secondo lo studio coordinato da Matilde Thouvier, del Nutritional Epidemiology Research Team all’Università de la Sorbonne di Parigi, l’assunzione continua giornaliera di bevande zuccherine, compresi anche i succhi di frutta 100% – che potrebbero sembrarci in qualche modo più sani – è molto nocivo per la salute.

 

Quando si parla di alimentazione tutti gli eccessi sono dannosi.

Non è il consumo di per sé, infatti, che risulta pericoloso, bensì il consumo abituale protratto nel tempo. Esisterebbe tuttavia, stando ai risultati osservazionali dello studio, che si è protratto lungo circa un decennio, una correlazione con il rischio di sviluppare tumori. Sono molti anni che i ricercatori indagano su questo dato e finalmente potrebbero averne chiarito la natura.

 

Lo studio è stato effettuato su un campione di oltre centomila individui e, anche se questo numero non è ancora abbastanza ampio per trarre conclusioni certe, può rappresentare un punto di partenza e deve mettere in guardia sull’utilizzo continuativo di questi prodotti. 

 

I picchi di produzione di insulina possono essere relazionati allo sviluppo tumorale.

Insulina e “insuline-like-growth factor” sono due elementi con funzioni simili che, prodotti dal pancreas, vengono utilizzati dall’organismo per smaltire lo zucchero nel sangue. Infatti agiscono permettendo alle cellule di assimilarlo e utilizzarlo per produrre energia.

 

Quando le concentrazioni di zucchero nel sangue sono molto elevate, il livello di produzione di insulina raggiunge dei picchi. L’insulina è responsabile della produzione di fattori che favoriscono l’infiammazione e la crescita delle cellule, e queste condizioni a loro volta possono stimolare lo sviluppo di tumori.

 

Inoltre, è dimostrato che anche obesità e chili di troppo incrementano il rischio di contrarre tumori, oltre a stimolare un circolo vizioso: consumare troppi zuccheri molto raffinati porta a consumarne sempre di più.

 

Quali sono gli zuccheri che fanno meno male.

Per i motivi che si sono elencati, non solo bere bevande dolci, ma anche consumare quotidianamente cibi che contengono grandi quantità di zuccheri può essere pericoloso per la salute e, allo stesso modo, aumentare il rischio di contrarre tumori.

 

Esistono tuttavia delle norme alimentari seguendo le quali è possibile ridurre i rischi. Innanzitutto evitare i carboidrati raffinati a favore di carboidrati integrali e patate. Le fibre presenti nei carboidrati integrali, infatti, consentono una dispersione dello zucchero graduale e così abbassano i picchi insulinici.

Inoltre una regolare attività fisica aiuta a mantenere un peso corporeo adeguato.

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