Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Politica Nazionale

Le asinate dei grillini di Governo

Le dichiarazioni della Viceministra Castelli, sul Recovery Fund.

Laura Castelli
29 Maggio
09:00 2020

Da settimane il presidente del Consiglio, Ministri e commentatori ad ogni livello, dissertano delle possibili ipotesi di finanziamenti europei a favore di Paesi maggiormente colpiti dal Coronavirus.

Argomento sviluppato in modo particolare anche dai partiti di opposizione, oltre che dai commissari europei. Per chi avesse voluto approfondire,  titoli, importi e clausole, c’era l’imbarazzo della scelta.

Poi per coloro che si trovano in posizione quasi apicale al Ministero dell’Economia, la mole di dati, studi e commenti a disposizione , dovrebbe risultare addirittura impressionante.

Ma forse non è così. A beneficio dei nostri lettori, riportiamo le dichiarazioni diffuse dalla Viceministra dell’Economia, l’on Laura Castelli, grillina da Collegno   a proposito del Recovery Fund, il Fondo europeo per la ricostruzione.

“Sull’argomento è stato sottoscritto un documento, dalla Francia e dalla Germania, che prevede lo stanziamento di 500 miliardi a fondo perduto, cioè senza obbligo di restituzione. Rileviamo che è un documento, non una decisione delle istituzioni comunitarie, né dei Paesi europei, alcuni dei quali hanno già dichiarato la loro contrarietà.

Come funzionerebbe il Fondo di 500 miliardi proposto?

I Paesi della Ue contribuiscono e le sovvenzioni, quelle a fondo perduto, sarebbero distribuite secondo le necessità dei singoli Paesi.
Il documento franco-tedesco, prevede che i sussidi siano subordinati al perseguimento di “solide politiche economiche ed una ambiziosa agenda di riforme”, il che appare del tutto plausibile, visto che ogni Paese ci mette del suo per supportare, gratuitamente, altri che sono in difficoltà.
E’ la cosiddetta condizionabilità, ovvero le condizioni per accedere a sovvenzioni a fondo perduto”.


E’ godutissima la vice ministra dell’Economia, Laura Castelli, che già prevede 100 miliardi di sovvenzioni, pro quota Italia, ma che non deve aver letto il documento con le condizionabilità e che propone di aggiungere ai 500 miliardi una nuova linea di credito, un prestito, insomma, che è quello che prevede il Mes, il Meccanismo europeo di Stabilità, già disponibile, contro il quale si era dichiarata la stessa Castelli.

Grillini di Governo, ma la lista è lunga e Bonafede non è da meno! Povera Italia!

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo