Scienza e Medicina

Rubrica di Massimo Calleri

4 Giugno 2016

Torino - Cittą della salute e della scienza : inaugurato il primo Centro europeo di neuromodulazione sacrale

Porta il nome di Fabrizio Rosso, un giovane paraplegico mancato due anni fa

Al primo piano dell’Unità spinale unipolare dell’ospedale Cto della Città della salute e della scienza di Torino è stato inaugurato il primo Centro europeo di neuromodulazione sacrale in cui, grazie a nuove tecnologie all’avanguardia messe a disposizione della multinazionale Medtronic, vengono impiantati pace-maker “urologici” o meglio vescicali su pazienti affetti da grave incontinenza urinaria.

 

Con sede dal 1995 all’ospedale Maria Adelaide, da aprile il centro ha trovato casa nella struttura complessa di neuro-urologia e porta il nome di Fabrizio Rosso, un giovane paraplegico mancato due anni fa e considerato il “pioniere” della neuromodulazione sacrale.

 

 

TANTE PROFESSIONALITA’ PER LA CURA DEI PAZIENTI

 

La Neuromodulazione sacrale è una terapia complessa che consiste nell'impianto chirurgico di un pace-maker vescicale e viene utilizzata in pazienti affetti da grave incontinenza urinaria, ritenzione urinaria, dolore pelvico, incontinenza fecale e stipsi ed alcune disfunzioni vescicali di origine neurologica. Tale terapia viene eseguita presso la struttura di neuro-urologia, nella sua ex sede dell'ospedale Maria Adelaide, dal 1995 e gli impianti ad oggi eseguiti sono di circa un migliaio.

Il nuovo centro rappresenta un grande traguardo per la cura di questi pazienti, soprattutto perché il valore aggiunto, rispetto al passato, è il lavoro multidisciplinare (urologi, neuro-urologi e chirurghi coloproctologi) e multiprofessionale (equipe infermieristica altamente specializzata) che lo rende un modello unico in Italia.

 

Vi lavorano a tempo pieno 2 medici neuro-urologi (la dottoressa Paola Bertapelle e il dottor Mario Vottero), 4 infermieri e un ausiliare e il supporto esterno di un chirurgo colo proctologo (il dottor Ezio Falletto).

 

“Per la prima volta vengono unificate tutte le attività neurologiche con ricadute positive dal punto di vista organizzativo, operativo e strutturale” ha spiegato il professor Carone direttore della neuro-urologia.  “A questa struttura complessa è riconosciuta la maggior casistica di impianti, un migliaio quelli eseguiti finora, di cui circa il 35% sono pazienti che arrivano da fuori regione e una percentuale è arrivata anche da Cile, Francia, Emirati Arabi”.

 

Il nuovo centro, che esegue tre, quattro interventi a settimana, rende il Piemonte sempre più leader nella gestione di questa patologia. “Qui c'è anche la prima ed unica rete di centri per prevenzione, diagnosi e cura dell'incontinenza urinaria che raggruppa 40 centri piemontesi” ha sottolineato il professor Carone.

 

 

LA CURA DELL’INCONTINENZA, UNA MISSIONE DELLA REGIONE PIEMONTE

 

 

La Regione Piemonte ha da sempre dimostrato un grande interesse nei riguardi della cura dell'incontinenza, anche attraverso concreti e specifici atti deliberativi che hanno reso il Piemonte leader in Italia nella gestione di questa patologia. 

Un risultato tangibile raggiunto dalla Regione in questo ambito è stata la realizzazione della prima e, a tutt'oggi unica, "Rete di centri per la prevenzione, diagnosi e cura della incontinenza urinaria", con 40 centri distribuiti su tutto il territorio regionale. 

 

 

Grazie a questo traguardo la Regione Piemonte è stata chiamata a far parte del recente tavolo di lavoro dedicato all'incontinenza, costituito a Roma dal Ministero della salute.

Il ministro Beatrice Lorenzin ha più volte ribadito la volontà di esportare il modello piemontese anche nelle altre regioni d'Italia per realizzare la miglior risposta gestionale/terapeutica a questa patologia che affligge circa 5 milioni di persone nel nostro Paese.

 

 

Il progetto di istituzione del centro di Neuromodulazione sacrale completa il centro di terzo livello, rappresentato dalla neuro-urologia, nell'ambito della rete regionale dei centri.

Questo forte orientamento all'innovazione della Regione Piemonte è stato in grado di catalizzare l'attenzione del più grande produttore mondiale di dispositivi medici e soluzioni terapeutiche correlate, la multinazionale Medtronic, che ha scelto Torino per realizzare il centro in Italia investendo nella struttura della Città della salute.

 

"Siamo orgogliosi come piemontesi di quanto realizzato, rispettando i tempi direi al minuto e senza disagi nel passaggio fra le due strutture” ha aggiunto il direttore generale della Città della salute, Gian Paolo Zanetta. “La collaborazione fra pubblico e privato ha consentito di mettere insieme risorse, professionalità e tecnologie avanzate a vantaggio dei pazienti".

 

La sanità piemontese "inizia una fase nuova” per l'assessore regionale alla sanità, Antonio Saitta “Oggi si comincia a respirare, i conti torneranno a posto, possiamo riprendere le assunzioni e troveremo le modalità per sopperire a tutte le difficoltà che possono esserci" rispondendo alle sollecitazioni arrivate dal Coordinamento para-tetraplegici sulle problematiche dovute a riduzioni di organico relativo alle loro patologie. “L'offerta sanitaria è in continua evoluzione perché deve tenere conto dei cambiamenti e non rimanere ancorata a modelli del passato".

 

                                                                                Liliana Carbone