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Cultura e Spettacolo

150 anni dalla “Strage di Torino”

I Drapò hanno sventolato sui luoghi del massacro di 52 torinesi

22 Settembre
16:00 2014

«Lussia Aliprand Pisan, 27 ane, da Frabosa dë Dzora; Giusep Baron, 30 ane da Arona; Carlo Bartoli, 54 ane da Vicensa; Agustin Blë, 25 ane da Polon (Biela); Ignassi Bernareul, 75 ane da Turin…» in piazza San Carlo, a Torino, domenica 21 settembre, Jean Michel Novero e Carlo Comoli si alternano a leggere i nomi delle 52 vittime delle giornate di sangue torinesi del 21 e 22 settembre 1864.

 

Sentir risuonare questi nomi, trascritti in piemontese, è stato il momento più toccante della commemorazione organizzata dall’associazione piemontesista “Gioventura Piemontèisa” e che ha visto la partecipazione del movimento “Piemonte Stato” che inalberava uno striscione con la scritta “D’Italia si muore! Ora come allora”, “Rampar Piemont” di Biella, di alcuni esponenti della Lega Nord.

 

Nella piazza, dove è avvenuta una delle due stragi del settembre 1864, un centinaio di persone, con molti giovani e giovanissimi, hanno sventolato i Drapò del Piemonte, con qualche bandiera della Savoia, della Catalunya e di Nizza Marittima. Sotto il caval ‘d bronz è stata recitata “La Passion”, Mistero popolare Piemontese del tardo ‘900, di Enrico Chiais. Si tratta di un testo in lingua piemontese che, come negli antichi testi medievali, propone una voce narrante che commemora le vittime torinesi del settembre 1864 mentre il coro scandisce via via le “parole d’ordine” come la conservazione della loro memoria e la rivendicazione della dignità del Piemonte. La voce narrante era quella dell’attore Claudio Bertoni.

 

Si è poi svolta la lettura dei 52 nomi dei caduti, avvenuta davanti alla lapide commemorativa collocata al di fuori dei portici di piazza San Carlo su “Palazzo Villa” ed hanno preso la parola gli esponenti di “Gioventura Piemontèisa” e Fabrizio Pettinato, di “Piemonte Stato”, per illustrare brevemente le finalità della manifestazione.

 

I Drapò in corteo hanno poi percorso via Roma, hanno attraversato piazza Castello e si sono soffermati nel punto dove è avvenuta la strage del 21 settembre 1864, nel tratto fra Palazzo Madama e l’imboccatura di via Verdi dove si è fatto particolarmente stridente il chiassoso clima festaiolo che regnava in questo tratto della piazza, dove si svolgeva Torino Street Style 2014 con i suoi sport di strada, praticati da giovani torinesi sicuramente all’oscuro dei fatti del settembre 1864 e totalmente disinteressati allo sventolare dei Drapò.


I partecipanti alla commemorazione si sono poi recati alla Cavallerizza Reale occupata, dove nei Giardini Reali si è svolta un’assemblea. Gli organizzatori hanno ringraziato i partecipanti ed hanno dichiarato che non si fermeranno e di avere intrapreso la strada che porterà all’indipendenza del Piemonte.

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