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Politica Internazionale

Austria – Crisi politica, elezioni anticipate il 15 ottobre.

Dopo la rottura della grande coalizione fra popolari e socialdemocratici, che hanno fatto saltare il tavolo in un clima crescente di reciproca sfiducia.

17 Maggio
07:00 2017

Dopo il terremoto politico in Austria dei giorni scorsi, i gruppi parlamentari hanno trovato ieri un accordo: le elezioni anticipate si terranno in autunno, il prossimo 15 ottobre. La proposta sarà portata in Parlamento nella giornata di oggi, mentre la decisione ufficiale dovrà essere presa in una seduta speciale dell'assemblea.

Da ieri, inoltre, a Vienna, c'è anche un nuovo vicecancelliere: il ministro della Giustizia, Wolfgang Brandstetter, che succede al dimissionario Reinhold Mitterlehner. Sul nome del ministro era arrivata in mattinata, in una seduta del consiglio nazionale, l'approvazione del cancelliere Christian Kern, il quale ha però chiesto che fino alle elezioni l'attività legislativa sia portata avanti esclusivamente dal parlamento.

Gli accordi arrivano dopo la rottura della grande coalizione fra popolari e socialdemocratici, che hanno fatto saltare il tavolo in un clima crescente di reciproca sfiducia. La coalizione era in piedi dal 2013 e la sua scadenza naturale sarebbe stata nel 2018.

Adesso si andrà alle urne, invece, un anno prima. La battaglia per la cancelleria vedrà tre sfidanti: l'attuale cancelliere dell'SPOE, Christian Kern, il presidente del Fpoe, Heinz-Christian Strache, e il protagonista indiscusso della scena degli ultimi mesi nel paese, il segretario generale designato dell'Oevp Sebastian Kurz, che ha annunciato l'intenzione di presentarsi con una lista personale alle elezioni, "Liste Sebastian Kurz - Die neue Volkspartei".

L'artefice dei rapidi cambiamenti, che stanno avvenendo nel paese ha stampa molto negativa nella vicina Germania: le analisi sono, all'unisono, molto critiche con il trentenne Kurz, che ha fatto del pugno di ferro sui migranti un manifesto politico. Un innovatore, sulla scia di Emmanuel Macron, secondo molti.

Ma in Germania non viene condiviso il paragone: "Kurz punta una pistola al petto del partito che lo ha fatto grande. Il suo programma ha solo quattro lettere: K-u-r-z", ha scritto ad esempio oggi die Welt. "Il programma sono io", ha scritto la Frankfurter Allgemeine Zeitung, descrivendo l'atteggiamento dell'enfant prodige della politica viennese. Mentre per la Sueddeutsche Zeitung "l'Oevp non esiste più, si è mutato in un'associazione per votare il cancelliere, tagliata su misura su una persona, che si chiama Sebastian Kurz".

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