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Economia e finanza

Anche il POS contro l’evasione

Da fine settembre dovrebbero entrare in vigore i decreti attuativi per obbligare l’utilizzo delle carte di credito

11 Settembre
09:30 2017

Quest’estate mi è capitato di passare per Vinci, in Toscana, e dopo aver visitato il bel Museo Leonardiano, mi sono recato nell’unico locale dove fosse possibile pranzare proprio vicino al Museo, quindi dove vi fosse, immagino, un buon giro di clientela. Ciò nonostante, all’ingresso del locale ho notato la classica scritta “No cards. Only cash”.

Tempo fa, era uscita una legge che obbligava ogni esercente e/o libero professionista a dotarsi del POS, ossia la macchinetta per consentire i pagamenti con bancomat e carte di credito, ma senza definire eventuali multe per chi non ne fosse dotato.

Siccome viviamo in Italia, se a fronte di una minaccia non c’è il decreto attuativo che definisca multe o penalità è evidente che tutto finisca in una bolla di sapone e tanto deve aver pensato anche il gestore del dehor a Vinci presso cui ho pranzato.

Da fine settembre, dovrebbero entrare in vigore i decreti attuativi che, stando alle voci in corso, potrebbero multare di 500 euro i gestori che non sono dotati del POS e di 30 euro i gestori che, pur avendolo, non accettano pagamenti con carte per cifre superiori a 5 euro.

Per tutta l’estate, si è verificata puntualmente la levata di scudi di associazioni di commercianti, artigiani, liberi professionisti, o per motivi oggettivi (immaginate l’idraulico che nel vostro bagno tira fuori il bancomat wireless?) o per motivi di costi (commissioni sino allo 0,8% per gli accrediti con bancomat e persino 3% per quelli con carte di credito, cui si aggiunge un pagamento mensile di oltre 25 euro anche se non si utilizza il POS).

Al di là delle motivazioni, è evidente che, dagli ultimi dati a disposizione, siamo tra gli ultimi in Europa nell’utilizzo delle carte, in un paese come l’Italia dove tra l’altro l’evasione è molto alta e la tracciatura dei pagamenti con carte elettroniche potrebbe aiutare non poco a combattere i pagamenti in nero.

Un paio di anni fa, il Governo Renzi aveva ahimè innalzato i pagamenti in contanti sino a 3000 euro il che certamente non aiutava la lotta all’evasione; ora la nuova prospettiva di definire le penalità per quei gestori che non si dotino di POS è un altro passo verso la modernizzazione del nostro paese rispetto ai partner europei.

 
 

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