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10 millesimi di secondo dividono Parrinello dal colpaccio alla Volta a Portugal

Nella seconda tappa GM Europa Ovini in evidenza anche grazie ai 215 km di fuga di Antonio Di Sante e al nono posto di Matteo Rotondi

8 Agosto
10:30 2017

Una tappa vissuta da grandi protagonisti. La Reguengos de Monsaraz – Castelo Branco, seconda frazione della Volta a Portugal, lunga 220 km, ha visto il GM Europa Ovini sotto i riflettori in tutte le fasi principali di corsa. In una giornata caldissima il primo a mettersi in evidenza è stato l’abruzzese Antonio Di Sante: il corridore è riuscito a centrare la fuga iniziale, insieme ad altri 9 attaccanti. L’azione è stata lunghissima, in quanto è stata ripresa solo a 5 km dal traguardo, di conseguenza Di Sante ha portato a casa ben 215 km di fuga, con numerosi piazzamenti sia ai traguardi volanti che ai vari gran premi della montagna

Nel finale la formazione #blackandgreen ha lavorato compatta per Antonino Parrinello, il quale è stato autore di una bella performance anche nella prima tappa, dove si è visto sempre in testa con i migliori. Nell’arrivo allo sprint Parrinello non ha sbagliato nulla, e si è dovuto inchinare a Samuel Caldeira (FC Porto) solo al fotofinish, in quanto, dalle immagini televisive, non si riusciva a capire chi avesse vinto. Solo 10 millesimi di secondo hanno diviso il siciliano da una vittoria che sarebbe stata bellissima oltre che meritata.

Nei primi 10 al traguardo, per il GM Europa Ovini, troviamo anche il giovane Matteo Rotondi, che ha chiuso in nona posizione. Il team ottiene anche il secondo posto nella classifica a squadre.

“La squadra è stata a dir poco eccezionale – afferma Antonino Parrinello – e voglio fare i complimenti a Davide Pacchiardo, che nel finale ha svolto un grande lavoro, in quanto ci ha pilotati da solo in testa fino all’ultimo chilometro. Voglio anche fare i complimenti a Matteo Rotondi, perché senza nemmeno parlarci mi ha protetto la ruota e si è giocato le sue chance in volata. Sono più dispiaciuto per loro due, che hanno lavorato alla perfezione, piuttosto che per me, perché si sarebbero meritati una bellissima vittoria come ricompensa. Perdere così fa male: non ho perso nettamente, ma sono mancati solo 10 millesimi di secondo. Troveremo la forza per riprovarci perché abbiamo dimostrato che possiamo competere con tutte le migliori squadre presenti a questa gara”.

“Sono venuto qui in Portogallo per cercare di vincere una tappa – afferma l’abruzzese Antonio Di Sante dopo il traguardo – durante la riunione tecnica di questa mattina ho detto che avrei voluto provarci perchè mi sembrava la tappa giusta, almeno sulla carta. Fino a 5 km dall’arrivo è andato tutto bene, poi è mancato qualcosa. Sono soddisfatto ma anche un po’ rammaricato per me e per la squadra perché pensavo ci potesse essere una bella vittoria”.

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