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Cinema

“The Disaster Artist” – storia di un flop diventato cult

Tratto dalla storia vera del regista di “La stanza”, il film è un capolavoro di comicità con un James Franco meraviglioso

27 Febbraio
14:00 2018

Anno: 2017

Titolo originale: Id.

Paese: USA

Durata: 98 minuti

Genere: Biografico, Commedia

Regia: James Franco

Soggetto: Greg Sestero, Tom Bissell (libro)

Sceneggiatura: James Franco

Cast: James Franco, Dave Franco, Seth Rogen, Alison Brie, Ari Graynor, Josh Hutcherson, Jacki Weaver, Zac Efron, Sharon Stone, Melanie Griffith

Dalla tragicomica storia vera di Tommy Wiseau, attore e regista passato alla storia per il film La stanza, James Franco scrive, produce e interpreta The Disaster Artist, cronaca della realizzazione del film e dell’amicizia di Wiseau con l’attore Greg Sestero, autore del libro a cui si è ispirato Franco.

Alla fine degli anni Novanta, il giovane e timido attore Greg Sestero (interpretato da Dave Franco) fa amicizia con il bizzarro Tommy Wiseau (James Franco), fermamente convinto del proprio talento e deciso a sfondare nel mondo del cinema. Trasferitisi entrambi a Los Angeles per perseguire il proprio sogno, girano insieme il film La stanza, di cui Wiseau è regista, sceneggiatore, interprete e produttore. Il film, uscito nel 2003, è un flop totale, ma con gli anni assurge allo status di cult, come raccontano alcune personalità di Hollywood dopo i titoli di testa.

Solo ed esclusivamente una personalità estrosa e fortemente ironica come James Franco avrebbe potuto tirare fuori un capolavoro dal film conosciuto come il peggiore della storia del cinema. Non solo, riesce a raccontare una vicenda in fondo drammatica anche se maledettamente comica, senza cadere nella farsa ma realizzando un film sinceramente divertente e al contempo capace di riflettere sullo spietato mondo dello star system.  

Il Tommy di Franco è suo malgrado divertentissimo, è impossibile trovare serio il look da vampiro, lunghi capelli neri tinti, occhiali da sole immancabili e un senso della moda decisamente bizzarro. Lo spettatore non può non sorridere della sua incrollabile fede nel proprio talento, in realtà inesistente. Ma non ne ride soltanto, a un certo punto si ritrova a compatirlo e provare pena per lui, come durante la disastrosa premiere de La stanza, quando Tommy si accorge che il suo capolavoro “alla Tennessee Williams” suscita in realtà solo risate.

Ingenuo, ignorante e totalmente all’oscuro della realtà in cui vive, basta la prima sequenza, in cui lo vediamo su un palco in una veemente (ed esilarante)  imitazione di Marlon Brando ne Un tram che si chiama Desiderio per farcelo piacere nonostante tutto. Tante le domande che si affacciano spontanee: da dove viene Wiseau? Perché, nonostante lui continui a giurare di essere nato a New Orleans ha uno stranissimo accento esteuropeo? Quanti anni ha? Come mai è ricco abbastanza da produrre un film? Tutti dubbi che il film non dissipa, ma che aumentano il livello di curiosità intorno a questo strambo e spassoso personaggio.

Divertentissima, a film finito, la serie di split screen che ci mostrano quanto identica sia stata la ricostruzione del film di Wiseau nel film di Franco, tanto da sentire le battute pronunciate simultaneamente nello stesso identico modo. E ai pazienti spettatori che aspetteranno la fine dei titoli di coda verrà regalato un cameo brevissimo ma impagabile…

A proposito di camei, sono molte le celebrità che hanno prestato il volto per questo piccolo, geniale capolavoro; oltre ai già citati nell’introduzione, troviamo Melanie Griffith e Sharon Stone nei panni di un’insegnante di recitazione e di un’agente cinematografica, mentre nel cast figurano Seth Rogen, Josh Hutcherson, Jacki Weaver e Zac Efron.

James Franco è perfetto. È molto difficile non passare tutta l’ora e quaranta del film a ridere di gusto nel guardarlo incarnare il bislacco Tommy e tutte le sue manie, che gli sono valse un Golden Globe come miglior attore. Peccato davvero che l’unico premio Oscar al quale il film è candidato sia quello alla miglior sceneggiatura (firmata da Scott Neustadter e Michael H. Weber), perché Franco avrebbe potuto competere senza problemi con gli altri candidati.

Nei panni di Greg Sestero, attore e modello amico di Tommy, che ottenne un grande successo quando pubblicò le sue memorie del making of di La stanza, troviamo Dave Franco, fratello minore di James, altrettanto bravo.

 

Con richiami a Ed Wood e Florence, The Disaster Artist è uno splendido film su un pessimo film e sul suo strambo creatore, entrambi entrati, nel bene e nel male, nella storia del cinema. Uno dei migliori lavori di Franco, forse il migliore. Geniale.


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