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Cinema

“Professor Marston and the Wonder Women”

Storia del creatore di Wonder Woman e del triangolo amoroso che lo portò a immaginare la supereroina amazzone

28 Febbraio
14:00 2018

Anno: 2017

Titolo originale: Id.

Paese: USA

Durata: 108 minuti

Genere: Biografico, Drammatico

Regia: Angela Robinson

Sceneggiatura: Angela Robinson

Cast: Luke Evans, Rebecca Hall, Bella Heathcote, Connie Britton, Oliver Platt, JJ Feild

Presentato al Torino Film Festival lo scorso novembre e al BFI London Film Festival, ancora senza una data di distribuzione in Italia ma reperibile doppiato sulle principali piattaforme online di streaming, Professor Marston and the Wonder Women di Angela Robinson è una visione interessante, specie per gli appassionati di fumetti e supereroi.

Il film racconta la vita del dottor William Moulton Marston (Luke Evans), professore di psicologia ad Harvard. Progressista ed apertamente femminista, Marston collabora con la moglie Elizabeth Holloway (Rebecca Hall), brillante ricercatrice con la quale lavora da anni a un progetto ambizioso, creare la macchina della verità analizzando le emozioni. Assistiti nel progetto dalla studentessa Olive Byrne (Bella Heathcote), i coniugi avviano con lei un triangolo amoroso fino a creare una famiglia non convenzionale, figli inclusi. Il loro rapporto ispirerà Marston a dar vita nel 1941 a Diana Prince, principessa amazzone dei fumetti meglio conosciuta come Wonder Woman.

Il titolo parla di wonder women, al plurale, proprio in riferimento alle due donne della vita di Marston e al loro rapporto poliamoroso, che ispirò il fumetto su Diana Prince, alla sua apparizione ricco di riferimenti sessuali poi tagliati dalla censura e riabilitati molto tempo dopo. Nata da una personalità fuori dal coro, inventore e psicologo con idee poco condivise sulla vita amorosa e sessuale, la vicenda all’origine della nascita della mitica supereroina è quindi una di quelle che non si raccontano ai bambini, qui svelata in un film esplicito ma mai voyeuristico.

Il difetto più grande della narrazione (accusata dagli eredi di Marston di essere anche troppo fantasiosa nel ritrarre la vita del professore) è l’eccessivo spazio dedicato alla nascita del ménage a trois, che relega la creazione di Wonder Woman solo nella seconda metà. Sarebbe stato interessante stringere le dinamiche che portarono i tre a vivere insieme e vedere più nel dettaglio la genesi di un personaggio rivoluzionario e popolare, tornato alla ribalta con il film di Patty Jenkins uscito pochi mesi fa (recensito da Civico20News qui).

Professor Marston and the Wonder Women è scritto e diretto con schiettezza e più di una strizzata d’occhio all’emancipazione femminile e alla libertà sessuale da Angela Robinson, afroamericana lesbica conosciuta soprattutto per le serie tv The L Word e True Blood.

Ottimo il trio degli interpreti e il loro affiatamento; Luke Evans è molto bravo nel ritrarre il professore rispettato con una vita personale segreta interpretandolo senza mai scadere nel viscido. Rebecca Hall, imbronciata come sempre, sta bene nel ruolo della spigolosa Elizabeth, contrappunto perfetto all’angelica (almeno all’apparenza) Olive di Bella Heathcote, forse la più brava dei tre. Nel cast appare anche Connie Britton nel ruolo di una psicologa della Child Study Association che interroga Marston.  

È probabile che non vedremo mai il film nelle sale cinematografiche, ma grazie al cielo esistono internet e i vari Infinity e Netflix, che spesso ci permettono di vedere opere degne di nota “censurate” come questa.  

Un film provocatorio e schietto, che fa luce su un’incredibile storia vera sconosciuta ai più, alla base della nascita della supereroina femminile per eccellenza.

 

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