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Di tutto un po'

La presunta "Prima Corsa dei Bersaglieri" da Torino a Moncalieri è stato un evento storico o una leggenda popolare?

Una ricerca storica confuta questa versione, evidenziando un percorso diverso

Fondazione del Corpo dei Bersaglieri 18 giugno 1836 a Torino
10 Settembre
09:30 2019

Da tempo si discute sulla verità storica della cosiddetta “Prima corsa dei Bersaglieri”, tramandata dalla tradizione orale e avvenuta in un periodo non ben precisato, da Torino a Moncalieri , ovviamente dopo la fondazione del Corpo dei Fanti Piumati nel lontano 18 giugno 1836.

In realtà si è assistito nel tempo ad una proliferazione delle varianti del luogo di destinazione di questa “fantomatica corsa”, inventate di sana pianta da menti fantasiose e che il web ha ulteriormente amplificato, creando di fatto una serie incredibile di “fake news”.

Infatti si parla della “Prima Corsa dei Bersaglieri” da Torino a Moncalieri, da Torino a Superga, da Torino a Stupinigi, da Torino a Rivoli, ecc., il tutto senza uno straccio di documentazione che attesti questo evento.

Sarebbe curioso conoscere le motivazioni che hanno spinto questi “ignoti autori” a far circolare queste discordanti versioni su questo discusso episodio bersaglieresco.

Come sempre, davanti a versioni discordanti, che dovrebbero suggerire prudenza, succede anche che Enti Pubblici, Privati, Associazioni culturali, Organi di Stampa, ecc. con grande disinvoltura (e scarsa cultura storica) abbiano ufficializzato sbrigativamente un “evento incerto” in una verità storica, che sovente è stata consacrata in “targhe commemorative” o in testimonianze ufficiali equivalenti.

Pertanto è opportuno accertare definitivamente la verità storica su questo evento, per cancellare ogni dubbio e per interrompere la tentazione d’ inventare nuove versioni, al fine di evitare discredito all’immagine dell’A.N.B. e di conseguenza agli associati.

La Fanfara dei Bersaglieri che esce per l’ultima volta dalla Caserma Ceppi - Via Vittorio Amedeo, 48 a Torino il 22 marzo 1959

Un ex- addetto alla libreria storica dello S.M.E. e Responsabile per le ricerche storiche dell’A.N.B. (colonnello Alfredo Terrone), tramite il Vice Presidente dell’A.N. B. (dr. Daniele Carozzi) ci segnala, da ricerche effettuate, che non sono stati trovati documenti in merito che attestino l’esistenza di questo episodio.

Questo non esclude in modo assoluto che non possano ancora emergere documenti al riguardo che invece ne attestino l’esistenza.

Dal versante universitario ho avuto occasione di contattare la prof. ssa Silvia Cavicchioli - Dipartimento di Studi Storici Università degli Studi di Torino - Via Sant'Ottavio 20 - 10124 Torino ITALY - Tel. +39 011 6709670 - e-mail silvia.cavicchioli@unito.it che da tempo si è occupata a vario titolo della famiglia La Marmora e della figura di Alessandro in particolare, con pubblicazioni varie e interventi pubblici, molti dei quali patrocinati dai Bersaglieri.

Cito integralmente la sue importanti considerazioni in merito e che ringrazio per la sua disponibilità e fattiva collaborazione:

«Io so di un episodio avvenuto agli inizi del mese di novembre del 1839, quando Carlo Alberto (come tutti gli anni) si recava a Genova per soggiornarvi circa un mese. A Torino, Carlo Alberto ricevette gli onori militari dai bersaglieri; e si avviò quindi in carrozza. Giunto a Villanova d'Asti, rivide nuovamente i bersaglieri a rendergli gli onori.

La tradizione vuole che allora lui abbia detto ad Alessandro La Marmora qualcosa come "avevo decretato di formare una compagnia e non due"; al che La Marmora lo avrebbe rassicurato dicendo che quei bersaglieri erano i medesimi visti a Torino, i quali erano riusciti a precederlo, per dimostrargli la loro tempestività operativa.

Questo fatto è riportato in una serie di pubblicazioni: si veda, ad es. sulla Rivista Universale, sulla Gazzetta del Tirolo e in molte altre pubblicazioni.

Aggiungo che queste informazioni sono anche confermate da Carlo Piola Caselli, che sta per dare alle stampe un volume su Alessandro La Marmora e i Bersaglieri».

In ogni caso, con queste importanti e autorevoli precisazioni, si è fatto un ulteriore passo in avanti, dove si evidenziano i seguenti punti:

1)- La cosiddetta “Prima Corsa dei Bersaglieri” viene citata da diversi autori e tutti confermano il percorso da Torino a Villanova d’Asti, sconfessando pertanto la versione “Torino – Moncalieri”.

2)- Sarebbe la “tradizione”, ripresa da giornali dell’epoca, a tramandare la risposta rassicurante di Alessandro La Marmora al Re Carlo Alberto sul fatto che era la stessa compagnia a prestare gli onori militari a Villanova d’Asti.

3)- Che, in mancanza di documenti veri e propri, sarà ancora necessario approfondire l’evento in questione, per un definitivo chiarimento, indirizzando ulteriori ricerche negli archivi e con particolare attenzione a pubblicazioni dell’epoca.

In fondo, come risulta evidente, non si è ancora detta l’ultima e definitiva parola in merito, ma oggettivamente sono emersi dati che possono sconfessate le tante “bufale” che hanno appannato questo “episodio”, che in ogni caso appartiene all’autentica e secolare “tradizione bersaglieresca”.

 

 

 

 

 

 

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