Daria Masiero la nuova Butterfly

Ieri a Verona una strepitosa performance della sublime cantante italiana Daria Masiero

 

Dopo l’esordio di martedì 17 dicembre al Teatro Filarmonico di Verona, ovvero il Teatro  dell’Arena invernale, del soprano Daria Masiero, si sono moltiplicate le offerte di lavoro per repliche e nuovi ruoli di grandissima visibilità.

La grande Promessa dei teatri internazionali sta riscuotendo anche in Italia uno straordinario successo.

La sua incantevole voce e l’inimitabile capacità espressiva stanno compiendo un autentico miracolo che renderà la sua immagine conosciuta e applaudita presso le sedi dei maggiori teatri mondiali.

Daria mi racconta del suo amore per Puccini, un autentico genio, come lei lo definisce, in grado di toccare il cuore del pubblico penetrando nei più profondi recessi dell’Anima.

E se desideriamo parlare di interpretazioni che toccano le sottili corde del nostro Essere più profondo, allora Daria Masiero ci dimostra che questo è possibile e che non basta avere una intonazione perfetta, costumi impeccabili e una regia magistrale alle spalle, occorre quella Quinta Essenza impalpabile e percepibile solo con l’Anima, e Daria la possiede.

L’interpretazione di Butterfly è una delle più complesse e difficili da eseguire. Alle varie problematiche di carattere tecnico si sommano le difficoltà relative a quelle di un ruolo che ha messo in crisi decine di ottime cantanti, privando spesso il pubblico della rara possibilità di ricevere il messaggio pucciniano nella sua più originale espressione artistica.

Qualche informazione sull’allestimento tecnico dell’opera:

La Regia è di Andrea Cigni, le scene di Dario Gessati, i costumi di Valeria Donata Bettella e le luci di Paolo Mazzon.

 

Direttore Francesco Ommassini

Regia Andrea Cigni

Scene Dario Gessati

Costumi Valeria Donata Bettella

Luci Paolo Mazzon

Maestro del Coro Vito Lombardi

Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese

 

Il capolavoro pucciniano elabora un complesso concetto filosofico, quello di Ikigai, la cui traduzione è ragione di vita o ragione di essere:

 

“Trovare la ragione per la propria esistenza. Il motivo per cui ci alziamo tutte le mattine, quello che vogliamo realizzare con il nostro tempo, le nostre passioni, la nostra vocazione, il modo in cui contribuiamo a questo mondo, e in definitiva quali sono le nostre intenzioni. Coloro che vivono la vita con estrema passione rischiano, infatti, di esserne consumati sino alla degradazione”.

Ikigai è anche utilizzato per indicare una persona di cui si è profondamente innamorati.

 

Il dramma di Butterfly verte proprio sul senso sottile di questo concetto. La Protagonista si chiede quale sia il senso della vita e soprattutto quale sia il senso della propria vita, alla luce dei drammatici eventi che si susseguono nel corso dell’Opera.

Butterfly troverà nel suicidio quella drammatica risposta alle sue domande, regalandoci una ennesima interpretazione simbolica del dramma froidiano Jenseits des Lustprinzips”, al di là del principio del piacere, nel quale i due principi, Eros e Thanatos, esprimono se stessi fino alle più drammatiche conseguenze.

Daria Masiero interpreta una Cio Cio San innamorata del suo Pinkerton, un amore vero, puro e sensuale allo stesso tempo che le ha donato l'esperienza della maternità, ma che si risolverà unicamente in una catarsi drammatica che la condurrà verso il gesto estremo.

Il pubblico ha decretato il successo con un applauso durato oltre 5 minuti, consacrando Daria agli onori del palcoscenico e regalandole un biglietto per futuri straordinari successi internazionali.

 

https://www.youtube.com/watch?v=J2DlqXSA8Jc

Giacomo Puccini - Un bel dì vedremo da Madama Butterfly Vigevano, Teatro Cagnoni 11 Febbraio 2018 Gran Galà dell’Opera col soprano Daria Masiero, l'Orchestra Città di Vigevano diretta da Andrea Raffanini

Fotografie di scena Ennevifoto

 

 

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Articolo pubblicato il 23/12/2019