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Cultura

«Conversazioni in Archivio», a Torino

Organizzate dall’Associazione «Amici della Cultura», il 10 dicembre Maurizio Conti parlerà di “Michele Buniva introduttore del primo vaccino in Italia”

5 Dicembre
10:00 2018

A Torino, nel pomeriggio di lunedì 3 dicembre, presso l’Archivio Storico della Città di Torino, in via Barbaroux n. 32, si è tenuta la conferenza, organizzata dall’Associazione «Amici della Cultura», con Daniela Petrocco che ha parlato sul tema “Passeggiando per Porta Palazzo e Via Milano: antiche botteghe, antiche storie, curiosità”.

La relatrice, già insegnante di religione cattolica nelle scuole secondarie, è stata presentata dal generale Lodovico Triscari, responsabile della associazione organizzatrice, come profonda conoscitrice di molteplici realtà torinesi, scoperte nel modo più interessante, ovvero passeggiando a piedi per vie e vicoli.

Daniela Petrocco ha esposto, e notevolmente arricchito, nozioni già in precedenza proposte nelle sue due guide, “Una lente d’ingrandimento su via Milano” e “Una lente d’ingrandimento su Porta Palazzo e i negozi storici” con l’augurio che tutti gli spunti curiosi da lei presentati potessero indurre gli ascoltatori ad una visita personale dei luoghi descritti.

In esordio ha chiarito che si parla di “negozi storici per quelli che hanno più di 150 anni di attività e sono iscritti ad un Albo della camera di Commercio e che dopo 100 anni di attività, i loro proprietari ricevono il Cavalierato del Lavoro.

Vi sono famiglie che portano avanti il target della ditta di generazione in generazione, anche con cambi di domicilio, oppure strutture di vendita che permangono nel tempo, anche mutando proprietari.

Ad esempio, in via Milano n. 6 si trova un negozio di oreficeria e orologeria, nato nel 1830, che avuto diversi padroni fino al 1926 quando divenne proprietà di Lorenzo Meriglio, al quale il negozio è tutt’ora intitolato. Nel 1990 è passato a Davide Fraire. L’arredamento interno risale al 1920.

Sempre in via Milano, al n. 7, si trovava il negozio con l’insegna “dal 1890 De Benedetti”: il trisnonno Giuseppe De Benedetti, commesso del negozio di abbigliamento maschile, ebbe la fortuna di divenirne proprietario con inaugurazione nel 1890. All’inizio il capo di vestiario già confezionato più diffuso era il mantello a ruota poi sostituito dal cappotto, scelto dai torinesi per ripararsi dal freddo con scarsa attenzione alla linea. In secondo tempo si è imposto il completo giacca e pantaloni, detto “la muda”. Il negozio è stato condotto da quattro generazioni, l’ultimo è stato il bis-nipote Guido junior che di recente è stato costretto alla chiusura per mancanza di successori.

È interessante notare che via Milano, grazie a De Benedetti, era diventato un polo specializzato nei matrimoni, perché poteva fornire - oltre all’abito per lo sposso - anche bomboniere, pizzi, oggetti di oreficeria e fiori, anticipando l’attuale proliferazione di negozi di abiti da sposa nella via Garibaldi.

Daniela Petrocco ha poi parlato del progetto juvarriano della via, della Chiesa di San Domenico, della pasticceria al n. 11/b - sorta al posto della Cappella del Rosario andata a fuoco -, della Basilica Mauriziana con descrizione dell’antico Ospedale mauriziano, dei palazzi ai nn. 11 e 13, della Regia Farmacia Anglesio.

Particolare passione è stata mostrata dalla relatrice nella esposizione delle vicende dei negozi storici di Porta Palazzo, La Ditta Gianduja, la Drogheria Rinaldi, Bacchetta e Bertone & Bertino. Ha poi tratteggiato vari aspetti di questa piazza torinese, la più estesa della città, che ospita ogni giorno il mercato all’aperto più grande d’Europa: il Mercato Ittico, l’antica Tettoria dell’Orologio, il Centro Palatino, le diverse Ghiacciaie e ha ricordato la biografia di Francesco Cirio.

Il prossimo incontro organizzato dall’Associazione «Amici della Cultura», l’ultimo dell’anno 2018, si terrà lunedì 10 dicembre, alle ore 15:00, con Maurizio Conti che parlerà sul tema “Michele Buniva introduttore del primo vaccino in Italia”.

Si ringrazia il signor Michele Ciciretti per le foto.

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