....l’alibi del Covid19

Dubbi sulla organizzazione della campagna di somministrazione

Gentile Direttore,

 

il trionfalismo mediatico che ha accompagnato il trasporto a Roma delle 9.750 dosi del vaccino antiCovid non può evitare di suscitare dubbi sulla organizzazione della campagna di somministrazione che, se va bene, inizierà effettivamente a fine Gennaio.

 

Che oggi siamo sottomessi, senza garanzie  a un ‘regime liberticida’ è un fatto.  Ma la ‘mussoliniana parata’ del viaggio del furgone dal Brennero a Roma, pur nel dramma che stiamo vivendo espone ancora una volta l’Italia all’ironia internazionale.

 

E mi pare solo una anticipazione del flusso di miliardi di Euro che dovrebbero essere destinati a rimediare il disastro della gestione GialloRossa della pandemia combattuta, anche in questi giorni, con gli ambigui DPCM dell’avvocato Conte.

 

Non è imbarazzante esporci ancora al ludibrio internazionale?

 

Temo che il presidente Mattarella, nell’omelia a reti unificate del 31 Dicembre offra al Governo l’alibi per sfuggire ancora alla responsabilità per altre migliaia di morti e a mesi di sofferenze materiali e morali degli Italiani incolpevoli e rassegnati.

 

Ce lo meritiamo?

 

Cordiali saluti

 

GianFranco Billotti

 

.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.

 

 

Pregiatissimo lettore,

 

La Sua oculata osservazione in merito alla spettacolarizzazione degli eventi messa in atto dal Governo (?) ha vissuto, nell'occasione da Lei sottolineata, l'ennesima esaltazione di meriti che non gli appartengono, bensì fanno parte di una vetrina dall'effetto, nelle sue intenzioni, rassicurante nei confronti di quei tanti cittadini che vivono quotidianamente nella paura che l'informazione, per fortuna non tutta, inietta nello spirito e nella mente.

 

E tutto ciò ancor prima dell'inizio di quell'operazione che dovrà ridonare materialmente l'incolumità al Virus a tutti i cittadini secondo una scala di programmazione che prevede, ci pare opportunamente, dapprima le categorie maggiormente a rischio.

 

Una esibizione internazionale che vuole, a parer mio, esaltare l'efficienza di chi non ne dispone, bensì diviene custode di quella altrui.

 

A questo punto fare una rassegna di meriti e demeriti, come propina l'informazione schierata, fa parte del palinsesto di chi non sa cosa dire altro se non esaltare il proprio operato.

 

Per cui, carissimo lettore, il passato fatto di DPCM e quant'altro fanno parte di un trascorso doloroso che non va tuttavia dimenticato: cosa che sicuramente ricorderà il Presidente Mattarella nel suo saluto di fine anno con l'equilibrio che lo contraddistinge fin dall'inizio del suo mandato.

 

"The show must go on" diceva un grande della musica sentendo vicina la sua dipartita dalla vita terrena; una frase responsabile e di grande spessore, quello che manca a chi oggi ne fa uso semplicemente per nascondere la propria inefficienza.

 

 

      Civico20News    

Il Direttore Responsabile                                   

      Massimo Calleri     

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 28/12/2020